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Home restaurant Hotel

L’attività di Home Restaurant è legale!

Visto il forte dibattito che si è sollevato negli ultimi giorni sulla materia degli Home Restaurant, rispondiamo alle numerose domande e commenti ricevuti con delle considerazioni che speriamo possano essere utili a fornire delucidazioni e spunti di ragionamento. Buona Lettura!

Cosa è un Home Restaurant?

Un ​Home Restaurant è uno spazio, normalmente privato, che grazie all’iniziativa e l’intraprendenza di chi ama cucinare diventa luogo d’incontro occasionale per amici, viaggiatori o semplicemente sconosciuti che hanno interesse a condividere ricette, sapori autentici e specialità oltre che sperimentare una nuova occasione di socialità

L’Home Restaurant è, a tutti gli effetti, un comparto della c.d. Industria 4.0 e nello specifico, un’espressione del “Social Eating”.

E’ possibile nel nostro ordinamento avviare un Home Restaurant? I Fondamenti giuridici e la libertà d’iniziativa economica privata.

L’Articolo 41 della Costituzione

L’Iniziativa economica è una libertà tutelata dalla Costituzione Italiana all’Art. 41 che recita:

L’iniziativa economica privata è libera.Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali – cfr. art.43.

Art. 41 Costituzione Italiana

La norma in esame riconosce e allo stesso tempo legittima l’iniziativa economica privata.

  • Il secondo comma introduce dei limiti alla libera iniziativa economica dati dai principi dell’utilità sociale e dalla necessità di garantire la sicurezza, la libertà e l’iniziativa umana.

  • Il terzo comma impone allo Stato di adottare misure legislative che garantiscano il raggiungimento dei fini che si propone lo stesso articolo 41 della Costituzione.

Da questa norma discendono sui cittadini diritti ed obblighi da rispettare.

Per quanto concerne il versante dei diritti, dall’articolo 41 derivano una serie di facoltà pacificamente riconosciute dall’ordinamento giuridico.

Gli individui hanno la facoltà di poter scegliere l’attività economica da intraprendere; ovviamente ciò non esclude che l’iniziativa debba sottostare a condizionamenti amministrativi riguardanti diversi profili dell’attività:

  • Il se: può essere previsto un controllo d’idoneità del candidato ad una certa attività

  • Il come: può essere previsto l’inserimento dell’impresa in un settore soggetto a specifici controlli pubblici

  • Il dove: può essere prevista l’esclusione di certe attività in determinate zone per la tutela di altri diritti più a rischio, come ad esempio quello ambientale

Allo stesso modo è costituzionalizzata la facoltà di reperire investimenti e di organizzare le risorse dell’attività.

E’ altresì riconosciuta la facoltà di portare avanti le attività lecitamente iniziate per tutelare il singolo ma anche il libero mercato e la concorrenza, con una particolare attenzione agli obblighi assunti con l’adesione all’Unione Europea.

Infine, dall’art. 41 della costituzione ne discende la facoltà di richiedere un compenso congruo per i beni ed i servizi prestati, purché giustificato dai costi sostenuti. 

Nessun operatore economico deve essere danneggiato o costretto ad uscire dal mercato perché altri abusano della loro posizione dominante.

Grazie alla tutela riconosciuta a ciascuno dall’Art. 41 della Costituzione, se un’attività economica non è ancora coperta da una fonte avente rango di Legge Ordinaria, questa situazione di vuoto normativo non si traduce automaticamente in un divieto di poter avviare tale attività.

Lo Stato, solo nel momento in cui se ne verifichino i presupposti, potrà vietare o limitare alcune attività economiche.

Si noti inoltre che con l’ingresso nell’Unione Europea, l’Italia ha ceduto una parte significativa dell’iniziativa economica che le era riservata a vantaggio di questo Comunità sovrastatale.

L’Unione Europea ha più volte esortato l’Italia ad intraprendere delle azioni favorevoli al settore degli Home Restaurant.

L’UE guarda alla Sharing Economy ma l’Italia volta le spalle

Gli Home Restaurant sul territorio italiano sono fioriti in modo spontaneo. Si è assistito a una loro crescita esponenziale, affermandosi appieno come realtà economica (si stimano 14.000 Home Restaurant su tutto il territorio). 

Quanto avvenuto in Italia riflette il naturale percorso che queste realtà economiche hanno intrapreso non solo sul nostro territorio, ma a livello mondiale.

La Sharing Economy è un fenomeno che si pone come naturale risposta alle nuove esigenze economiche di un tessuto sociale in cambiamento!

Concentrandoci sul continente europeo, esempio rilevante non solo per vicinanza geografica ma soprattutto per i vincoli a cui l’Italia soggiace facendo parte dell’UE, si possono osservare paesi come la Francia dove la realtà degli Home Restaurant è pienamente affermata.

In tal senso è doveroso aprire una digressione sull’Agenda​ ​Europea​ sull’​Economia​ ​Collaborativa (Sharing Economy)

La​ ​Commissione​ ​Europea​ ​ritiene​ ​che​ la Sharing Economy​ ​darà un ​contributo rilevante ​alla​ ​crescita​ ​dell’economia dell’Unione​ ​Europea e che andrà a integrare un importante vantaggio per​ ​i​ ​Consumatori​ che potranno così accedere a ​ ​nuovi​ ​servizi e ad un’offerta​ ​più​ ​ampia​ ​a​ ​prezzi​ ​più​ ​competitivi.

Allo​ ​stesso​ ​tempo,​ queste nuove forme di economia​ ​solleva​no ​questioni sulla loro applicazione​ ​nel​ ​quadro​ ​normativo​ ​vigente.

L’Industria 4.0 mette in crisi le definizioni tradizionali: ​ ​le distinzioni​ ​tra​ ​consumatore​ ​e​ ​prestatore​ ​di​ ​servizi,​ ​lavoratore​ ​subordinato​ ​e​ ​autonomo ​si sono sempre di più assottigliate creando una iniziale​ ​incertezza sulle​ ​norme​ ​applicabili.

Questa iniziale incertezza, ormai superata da tantissimi stati europei in cui l’attività di Home Restaurant è riconosciuta, in Italia è stata incancrenita sia da approcci​ ​divergenti​ ​da​ parte di diversi organi statali e locali, sia dalle associazioni private di categoria che invece che rispondere adeguatamente a queste nuove realtà economiche non hanno fatto altro che impedirne la crescita creando ancora più confusione a scapito non solo degli Home Restaurant, ma anche dei loro stessi associati.

I Disegni di Legge ed i tentativi di Normazione della Disciplina 

Nel corso degli anni si sono avvicendati diversi disegni di legge in materia di Home Restaurant ma nessuno di questi è riuscito a trasformarsi in legge. 

Tra i progetti di legge sull’Home Restaurant, quello dell’onorevole Minardo, il n. 3258 del 28/07/2015 unitamente ai disegni n. 3337-3725-3807, è stato approvato il 17 gennaio 2017 dalla Camera nel testo unificato n. 2647. 
Tale disegno di legge però subisce la dura bocciatura dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, pubblicata a pag. 39 del Bollettino N. 13/2017, e difatti non è mai stato approvato al Senato.

Il Garante difatti ha osservato che: 

“Il legislatore intende introdurre nell’ordinamento giuridico italiano una disciplina dell’attività di ristorazione in abitazione privata (home restaurant), la quale, nell’ambito dei servizi partecipati che compongono la sharing economy, risulta essere in forte espansione anche nel nostro Paese, per la forte propensione, soprattutto delle nuove generazioni, ad aprire la propria casa e a condividere la cultura enogastronomica nostrana” 

PP. 39 SS. Bollettino 13/2017 – AGCM

Secondo il Garante per la Concorrenza nel disegno di legge n. 2647 il legislatore “introduce limitazioni all’esercizio dell’attività di home restaurant che non appaiono giustificate”.

Da sottolineare come il Garante non fa altro che rispettare le previsioni di legge del nostro ordinamento e le norme dell’Unione Europea​ per la quale ​i​ ​prestatori​ ​di​ ​servizi​ ​possono​ ​essere​ ​subordinati​ ​ai​ ​requisiti​ ​di accesso​ ​al​ ​mercato​ ​o​ ​ad​ ​altri​ requisiti/oneri/limitazioni,​ ​come​ ​i​ ​requisiti​ ​di​ ​licenza,​ ​soltanto​ ​se​ ​tali​ ​requisiti sono​ ​​non​ ​discriminatori,​ ​necessari​ ​per​ ​conseguire​ ​un​ ​obiettivo​ ​di​ ​interesse​ ​generale​ ​e proporzionati​ ​rispetto​ ​a​ ​tale​ ​obiettivo​​, ossia ​non​ ​possono imporre​ ​più​ ​obblighi​ ​di​ ​quanto strettamente​ ​necessario. 

Divieti​ ​assoluti​ ​e​ ​restrizioni​ ​quantitative​ ​all’esercizio​ ​di​ ​un’attività​ ​costituiscono​ ​misure gravi​ da​ ​applicarsi ​solo​ ​nel caso in cui ​non​ ​sia​ ​possibile​ ​conseguire​ ​un​ obiettivo legittimo di​ ​interesse​ ​generale​ ​con​ ​una​ ​disposizione​ ​che sia meno​ ​restrittiva. 

Inoltre,​ ​nel​ ​caso​ ​di​ ​in​ ​cui​ ​il​ ​diritto​ ​di uno Stato Membro​ preveda​ ​legittimamente​ ​che i​ ​prestatori​ ​di​ ​servizi​ ​debbano ottenere​ ​un’​autorizzazione​,​ è lo Stato che deve ​provvedere a garantire condizioni chiare proporzionate ed obbiettive.

Di cosa ha bisogno il settore?

Tutto questo si traduce nell’obbligo per lo Stato Italiano, nel caso in cui prevedesse di subordinare l’attività di Home Restaurant all’ottenimento di permessi, licenze o altro, di stabilire procedure trasparenti​ ​e​ ​non​ ​indebitamente​ ​complicate​. Inoltre lo Stato ha​ anche l’onere di prevedere che queste procedure abbiano ​costi​ ​ragionevoli​ ​e​ ​proporzionati al tipo di attività ​, oltre​ ​che rapide​ ed​ ​assoggettate​ al​ ​principio​ ​amministrativo dell’approvazione mediante​ ​silenzio​ ​assenso.

Nonostante il fallimento di questo DDL definitivamente considerato non adeguato, i tentativi di regolamentare il settore sono continuati: il 12 luglio 2018 la deputata del Pd Sara Moretto ha presentato un nuovo progetto di legge ordinaria intitolato “Disciplina dell’attività di Home Restaurant”. Anche questa proposta, tuttavia, non è sfociata in un provvedimento legislativo vero e proprio ed è rimasta abbandonata.

Il Parere del Ministero dell’Interno 

Il settore dell’Home Restaurant ha conosciuto un’importante svolta grazie al parere del Ministero dell’Interno ottenuto per il tramite della Questura di Reggio Calabria.

Con una grande apertura per il settore, recependo gli indirizzi e le sollecitazioni dell’Unione Europea, il 1° Febbraio del 2019 il Ministero dell’Interno ha escluso che l’Home Restaurant possa essere ricondotto alla Ristorazione classica, con conseguenze importanti per la disciplina dell’attività. 

Difatti, l’attività di Home Restaurant presenta caratteristiche ben individuate:

1. Lo svolgimento dell’attività in un ambiente non adibito ad esercizio pubblico

2. Il rivolgersi dell’attività ad un tipo particolare di pubblico c.d. “distinto” ossia che arriva all’Home Restaurant solo su prenotazione

3. L’occasionalità dell’attività, il che in mancanza di disposizioni precise di legge deve tradursi nel dato di 3 aperture settimanali. 

Le caratteristiche dell’attività di Home Restaurant

Lo stesso parere chiarisce che, sussistendo questi presupposti, l’Home Restaurant è un’attività che non soggiace alla normativa prevista per la ristorazione classica.

Questo però non esclude che gli Home Restaurant, costituendo punti di interesse rilevanti sul territorio, debbano essere opportunamente segnalati alla Pubblica Sicurezza con specifica dichiarazione ex art. 16 del TULPS.

Il Caso. La Sentenza N. 139/2019 del Giudice di Pace di San Miniato

Per il momento la questione degli Home Restaurant è stata raramente trattata dalle corti italiane. La pronuncia più recente, e postuma rispetto il parere del Ministero dell’Interno, è la N. 139/2019 del Giudice di Pace di San Miniato.

Nel caso specifico, il Giudice ha condannato il Comune di Montopoli che aveva emanato una ordinanza di chiusura per un Home Restaurant con relativa multa.

All’Homer veniva contestato l’avvio di un Home Restaurant senza aver presentato la pratica di SCIA.

Il Giudice di Pace riconosce la mancanza di necessità di presentazione di SCIA per l’apertura di un Home Restaurant.

Gli Home Restaurant evadono le tasse?

Una delle critiche più frequentemente mosse nei confronti degli Home Restaurant è quella di essere delle realtà economiche “sommerse” che evadono le tasse eludendo le normative.

Non è prevista nel nostro ordinamento una disciplina specifica per il comparto, ma anche in questo caso una lacuna non si traduce automaticamente in illegalità.

Difatti, occorre far riferimento al regime fiscale previsto nel nostro ordinamento per i “Redditi Occasionali”

La disciplina delle Prestazioni Occasionali

Quando l’attività lavorativa è occasionale, saltuaria o di ridotta entità si parla di prestazioni occasionali ex. art. 54-bis del Decreto legge n. 50/2017, convertito dalla Legge n. 96/2017.

La prestazione occasionale è caratterizzata da un limite economico ben individuato di 5.000€ nel corso di un anno civile.

Nel caso in cui il prestatore rientri in una di queste categorie: pensionati, studenti fino ai 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito, il limite massimo netto sale a 6.666€

L’Home Restaurant dovrà altresì rilasciare Ricevuta, alla quale dovrà essere apposta Marca da Bollo del valore di 2€ nel momento in cui superi la somma di 77,47€.

Home Restaurant Hotel fornisce a tutti i propri Homers iscritti un format di ricevuta utilizzabile.

Gli Home Restaurant difatti devono conservare evidenza delle spese sostenute per l’attività di Social Eating; tali spese dovranno essere sottratte dalle entrate percepite ed il netto così ottenuto dovrà essere opportunamente dichiarato in apposita sezione della Dichiarazione dei Redditi.

Conclusioni

Home Restaurant Hotel continua a seguire attivamente l’evolversi della questione e si pone a sostegno dell’adozione di misure normative adeguate alle caratteristiche del comparto Home Restaurant.

La GC Management, proprietaria della piattaforma HRH, ha sempre creduto nelle potenzialità della Sharing Economy e nei vantaggi che porta alle economie in cui viene integrata.

Il nostro Staff mette in campo impegno e dedizione per permettere a chiunque di mettersi in gioco nella Sharing Economy.

Segui i nostri progetti su GC Management

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Author: Supporto HRH

73 Comments

  1. Sono Barbara e ho aperto un Home Restaurant a Soverato (Calabria). Sono una pensionata appassionata di cucina tradizionale, ma non voglio avere problemi con la legge. Vorrei sapere:
    – debbo comunicare a qualcuno l’aper dell’home?
    – debbo rilasciare qualche ricevuta ai miei ospiti?
    – non ho dipendenti, ci siamo soltanto io e mio marito anche perché no accetto più di 6 persone;
    – apro solo 2 volte a settimana .

    1. Ciao Barbara 🙂 certo, anche gli Home Restaurant rilasciano una ricevuta ai proprio clienti e presentano la certificazione ex articolo 16 del TULPS, ti consigliamo di leggere i nostri articoli dedicati alla questione. Il nostro Staff può darti assistenza in questi due aspetti dell’attività di Home Restaurant! Se vuoi essere contattata dal nostro Staff, puoi compilare il form a questo link https://www.homerestauranthotel.it/iscriviti-5/

      1. Buongiorno.la mia domanda è molto precisa e semplice: è necessario avere la residenza o è sufficiente il domicilio fiscale per svolgere l’attività in una casa non di proprietà ? Grazie

  2. ciao sono liliana come di fa ad avviare un home restaurant? mi piacerebbe molto visto che sono le sui ara ed amo molto cucinare!!! grazie

    1. Buongiorno Liliana 🙂 a questo link troverai una guida sulla situazione della disciplina degli Home Restaurant in Italia https://www.homerestauranthotel.it/novita-social-eating/lattivita-di-home-restaurant-e-legale/. Se avessi bisogno di ulteriori informazioni, puoi prendere un appuntamento telefonico con il nostro Staff

  3. volevo dire pensionata

    1. Buongiorno.la mia domanda è molto precisa e semplice: è necessario avere la residenza o è sufficiente il domicilio fiscale per svolgere l’attività in una casa non di proprietà ? Grazie

  4. Salve dal punto di Vista Sanitario e ASP/ASL, il tutto come si regola?

    1. Buongiorno 🙂 a questo link troverai una guida sulla situazione della disciplina degli Home Restaurant in Italia https://www.homerestauranthotel.it/novita-social-eating/lattivita-di-home-restaurant-e-legale/. Se avessi bisogno di ulteriori informazioni, puoi prendere un appuntamento telefonico con il nostro Staff

  5. O gia b&b non professionale avviato vorrei integrare e fare home restaurant mi anno detto che non e possibile perche attivita vanno in conflitto e vero o come devo fare….

  6. Buongiorno, voffei sapere se serve l’HCCP. GRAZIE.

    1. L’Home Restaurant non necessita di Haccp. Il ministero dell’interno precisa che gli home restaurant non sono attività ristorative ma attività private.
      Per maggiori informazioni non esisti a contattarci seguendo questo link https://www.homerestauranthotel.it/richiedi-informazioni/

  7. Buongiorno mi chiamo vincenzo e vorrei avviare un’attività di home restaurante ma ho bisogno di chiedere alcune info ; vorrei essere contattato per poter esporre alcuni dubbi .
    Grazie Vincenzo

    1. Buongiorno signor Vincenzo, deve compilare il form info presente sul sito per essere ricontattato. Grazie lo staff

    2. Buongiorno, vorrei sapere se per aprire un home restaurant basta la HACCP oppure bisogna fare altro. Inoltre chiedevo se c’è bisogno di una contabilità tra entrate e uscite oppure si pagano le tasse a forfait?

      1. Non serve l’haccp solo la comunicazione in Questura e rispettare l’occasionalita.

        1. Buongiorno, sto per aprire un hr, mi scusi se ho capito bene:
          -non serve haccp
          -serve comunicazione inizio attività presso il comune
          ma quello che non capisco è la questione questura. per cosa? cosa bisogna fare? grazie in anticipo

        2. Il comune non va conivolto perché non esiste alcun codice ATECO di settore, al momento bisogna comunicare in Questura ed Home Restaurant Hotel srl è l’unica piattaforma certificata in questo servizio

  8. Buonasera, sono Silvia e vorrei aprire come seconda attività della mia impresa individuale che tratta tutt’altro , quindi Inserendo nell’oggetto sociale, completamente in regola con registratore di cassa, POS, ho già fatto corso HCCP, un Home Restaurant ma solo 2/3 volte alla settimana oppure per eventi particolari la domenica come compleanni, anniversari ecc.
    Si può fare? Cioè l’home Restaurant può essere svolto solo a 2 giorni fissi per esempio?
    Grazie anticipatamente per la risposta
    Silvia

    1. Ciao Silvia 🙂 per avere tutte le informazioni dal nostro staff ti invitiamo a inoltrare la tua richiesta compilando il seguente form https://www.homerestauranthotel.it/richiedi-informazioni/

  9. Buonasera,
    esiste una normativa per poter effettuare il servizio di consegna a domicilio dei prodotti preparati in casa?
    Grazie!

    1. Ciao 🙂 compilando il form al seguente link sarai ricontattata dal nostro Staff per ricevere tutte le info necessarie https://www.homerestauranthotel.it/richiedi-informazioni/

    2. Buon giorno !
      Vorrei essere contattato !
      Grazie

      1. Ciao Giorgio 🙂 per essere ricontattato dal nostro Staff ti invitiamo a lasciare i tuoi dati compilando il seguente form https://www.homerestauranthotel.it/richiedi-informazioni/

      2. Buongiorno volevo sapere cosa devo fare a livello di autorizzazioni per aprire un home restaurant non professionale a casa mia

        Sono in possesso dell’ haccp.

        1. CI CONTATTI DALLA SEZIONE APPOSITA E SAREMO FELICI DI DARE OGNI INFORMAZIONE

        2. Salve,sono un’appassionata di cucina tipica casereccia e mi piacerebbe poter aprire un Home Restaurant ovviamente a casa mia.
          Quali sono i primi passi per poter coronare questo mio sogno?

        3. Crea un annuncio su Home Restaurant Hotel ed avrai pratiche burocratiche con comunicazione in Questura e tanta pubblicità a commissione 0

  10. Salve, vorrei avviare un home restaurant e consultando il mio commercialista mi dice:
    apertura P.I.
    Versamenti INPS
    HACCP
    SCIA
    Registratore di cassa dal 1/1/2020 non più ricevuta.

    Vorrei effettivamente sapere se normativamente e fiscalmente gli adempimenti sono tali, perchè da quanto leggo sulla vs. pagina non sembrerebbe.

    1. Ciao, tutti gli adempimenti che ti ha indicato il commercialista sono necessari per l’apertura di una attività ristorativa classica e non per un’attività di Home Restaurant che essendo privata ed occasionale non è equiparabile a un esercizio pubblico. Per essere ricontattato dal nostro Staff ti consigliamo di compilare il seguente form https://www.homerestauranthotel.it/richiedi-informazioni/

  11. Buonasera, scrivo dalla Toscana perchè vorrei adibire una casa vacanze ad home restaurant nel periodo estivo con tavoline nell’uliveto. E’ possibile ? Posso fare pubblicità sui social ? occorre il corso SAP ? Adeguamenti alla cucina come per esempio la canna fumaria?
    Grazie

    1. No signora non serve ne canna fumaria perche non si è un ristorante vero e proprio e non serve la SAP. Per maggiori informazioni ci contatti nella sezione contatti del sito.

  12. Salve, vorrei sapere visto ciò che è successo al signore a San miniato che ha dovuto chiudere perché non era in possesso della SCIA, è obbligatoria?

  13. Salve ,Gentilmente vorrei esser contattato .sono un ragazzo di 45 anni disoccupato ho perso il lavoro nel 2019 ero assunto come collaboratore domestico ma facevo autista x questo tizio disabile spietato ..ora vorrei visto che ho una bella casa con 190 metri di giardino a roma Tuscolana vorrei reinventarmi..

    Grazie allo staff

  14. corona virus , green pass, come funzione per gli home restaurant?
    grazie della risposta.
    Alberto

  15. Sostanzialmente, al momento l’unico passaggio burocratico necessario per avviare il tutto (purché si tratti di attività occasionale che, come tale, non superi i 5000€ di fatturato annuo) risulta essere la segnalazione in Questura della “attività” di HomeRestaurant. Giusto?

  16. Buongiorno
    vi scrivo dal Lazio, la comunicazione degli orari e delle aperture a chi va inviata?
    al comune ? ufficio commercio? o alla questura ?
    grazie
    un saluto

  17. Voglio aprire un home restaurant,vorrei avere delle informazioni grazie

  18. Buongiorno, vorrei sapere se è necessario avere l’abilitazione HCCP. Grazie per l’attenzione.

  19. posso svolgere home restaurant 2 0 3 volte alla settimana all’interno di un b&b non professionale
    bbcaserosse@gmail.com

    Grazie
    Sergio

    1. Si certamente previa comunicazione in Questura

  20. Requisiti igienico-sanitari….requisiti di onorabilità.:per lo svolgimento dell’attività di home restaurant i soggetti di cui all’articolo 1 si avvalgono
    della propria organizzazione familiare e utilizzano parte di una struttura abitativa che deve possedere i requisiti igienico-sanitari previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti. I
    medesimi soggetti devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all’articolo
    71, commi 1 e 2 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.
    Sono imprescindibili questi requisiti?
    Grazie infinite.

    1. No nessuna Scia in quanto non esiste legge e quindi nessuno codice ATECO da rispettare. Bisogna comunicare in Questura l’inizio attiva ai sensi del Parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019 e si può praticare massimo 3 volte la settimana con rilascio di ricevute non fiscali.

      1. Grazie Gaetano per il pronto riscontro del 25/04/22: il fatto che non occorra alcuna Scia risponde alla mia prima domanda sui requisiti igienico-sanitari?
        Mentre sussistono i requisiti di onorabilitàdi cui all’articolo 71, commi 1 e 2 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59?
        Grazie infinite!
        Tiziana

    2. Vorrei aprire un home restaurant cosa devo fare Maurizio marsella 3791634569

      1. Le iscrizioni sono sempre aperte e può pubblicare l’annuncio in qualsiasi momento.

        Invio email informativa che inviamo a tutti gli utenti che fanno richiesta di informazioni.

        Grazie per aver contattato Home Restaurant Hotel srl

        Per avviare un Home Restaurant bisogna innanzitutto iscrivere il proprio annuncio nella sezione aggiungi un annuncio ( https://www.homerestauranthotel.com/add-listing/?listing_type=gd_place ) e procedere con il pagamento attraverso il sito web.

        Una volta inserito l’annuncio ed effettuato il pagamento invieremo per email la comunicazione in Questura ai sensi del Parere del Ministero dell’interno del 1 febbraio 2019 che troverete in allegato, da compilare e reinviare attraverso email ed il nostro staff provvederà a comunicare in Questura e pubblicare l’annuncio valido per un anno entro 24 ore dalla ricevuta della comunicazione in Questura compilata e firmata.
        Il servizio assistenza clienti sarà disponibile se necessario solo dopo INSERITO L’ANNUNCIO ED EFFETTUATO IL PAGAMENTO.

        Come fare Home Restaurant in regola

        Il parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019 dice che gli Home Restaurant non sono ristoranti classici ma ATTIVITÀ IN ABITAZIONE PRIVATA per questo motivo il proprietario di casa può svolgere in modo occasionale quindi 3 GG a settimana la propria attività di Home Restaurant previa comunicazione in Questura da rinnovare annualmente.
        La comunicazione in Questura a marchio Home Restaurant Hotel viene inviata attraverso PEC presso la Questura di vostra appartenenza e parliamo con le autorità per fornire la documentazione fornitaci da altre Questure e documenti forniti dal Ministero dell’Interno che le singole Questure non possono ne sono tenute ad avere.
        Il Parere del Ministero dell’Interno dice che bisogna apporre la scritta Home Restaurant nel citofono di casa e rilasciare ricevute non fiscali, se la ricevuta supera i 77 euro bisogna apporre una marca da bollo dal valore di 2 euro.
        Home restaurant Hotel dopo INSERITO L’ANNUNCIO invierà attraverso email la copia delle ricevute non fiscali che potrete stampare e tenere nel cassetto insieme a qualche marca da bollo da 2 euro da utilizzare in caso di prenotazione.
        Che ruolo hanno il Comune e l’Asl nel settore Home Restaurant?
        Questa è la domanda che tutti ci poniamo e la risposta è semplice: NESSUN RUOLO E NESSUN POTERE.
        In pratica non esiste alcuna legge per il settore Home Restaurant di conseguenza non esiste alcun CODICE ATECO, esiste un tentativo nel 2017 con la ddl Home Restaurant però grazie al nostro intervento abbiamo fatto bocciare il disegno di legge e tutto ciò che precede in quanto era un tentativo di bloccare il settore grazie all’intervento dell’Antitrust con il Bollettino del 30 Marzo 2017 sotto nostra denuncia.
        L’antitrust vieta alle piattaforme la possibilità di ricevere il denaro prima dell’evento perché in assenza di legge non sono chiare le modalità di storno in caso di no-show ed ancora vieta alle piattaforme di nascondere i dati sensibili per questi motivi Home Restaurant Hotel srl ha scelto di pubblicare tutti i dati e di proporre un abbonamento a connessione 0 così i commensali vi contatteranno dal nostro sito direttamente sul vostro whatsapp e sarete voi a scegliere se accettare o meno e metterci d’accordo su tutto così Home Restaurant Hotel srl è diventato negli anni Leader del settore secondo Il Sole 24 ore e Le Fonti Awards Innovation.
        Ne Comune ne Asl hanno dunque competenza in materia perché sempre secondo il Ministero dell’Interno gli Home Restaurant sono attività in abitazione privata e secondo l’ex articolo 16 del Tulps così come indicato nel Parere del Ministero dell’Interno, essendo quindi occasionali non sono soggette a controlli di somministrazione Alimenti e Bevande.

        Riassumendo:

        1) Per fare Home Restaurant non esiste Scia perché non esiste legge e non esiste codice ATECO

        2) Per fare Home Restaurant, bisogna rispettare il parere del ministero dell’interno del 1 febbraio 2019 e quindi svolgerlo in modo occasionale con la comunicazione in Questura una volta l’anno

        3) Inserire la dicitura Home Restaurant nel citofono di casa in caso di controllo di PS per verificare occasionalità, uso di cucina casalinga e documento d’identità

        4) Rilasciare ricevute non fiscali

        5) Non farsi mai pagare attraverso piattaforme perché vietato dall’Antitrust

        6) Dimostrare la tracciabilità di prenotazione ( messaggi WhatsApp o Email o chiamate intercorse)

        Ricordiamo che in assenza di legge nel web girano piattaforme illegali e fake news di giornali.
        Seguici su Facebook, Instagram, YouTube e soprattutto restiamo aggiornati tramite le news su http://www.homerestauranthotel.it

        Ti aspetto in Home Restaurant Hotel
        Dal 2015 a fianco degli Home Restaurant ed a sostegno del settore Home Restaurant.
        Per sostenere l’iniziativa non chiediamo altro di aggiungere il tuo annuncio e crescere insieme, siamo già +500 in tutta Italia

  21. Salve. volevo saoere se la tassa sui rifiuti rimane la stessa di casa
    Grazie!

    Volevo sapere se la tassa sui rifiuti rimane la stessa di casa

    1. Si certamente. Ricordiamo che Home Restaurant è un attività privata di tipo occasionale per tanto non è classificabile come ristorazione classica. In assenza di legge e di codice ATECO vige il parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019 e non è prevista nessun tipo di Scia in nessuna regione italiana.

  22. Quanto è il numero di coperti massimo?

    1. Non esiste numero massimo di coperti ma esiste numero massimo di aperture settimanali, massimo 3 volte a settimana

  23. BUON GIORNO SONO CRISTINA CHIEDO COME MAI IL COMUNE RIUNITI
    NON ACCETTA LA SCIA COME RECITA LEGGE HOME RESTURANT E HOME FOOD
    RISPONDONO CHE NO SONO A CONOSCIENZA,MA I FIGLII DELL’IMPIEGATI
    HANNO APERTO PUNTI HOME RESTAURANT, E AMICI POSSONO FARLO
    E NON NEGARE AI CITTADINI CHE LO RICHIEDONO
    GRAZIE

    1. Ha ragione il Comune. Non esiste nessuna Scia in quanto non esiste nessuna legge nazionale che determina il codice ATECO del settore Home Restaurant. Per fare Home Restaurant bisogna comunicare in Questura come da parere del ministero dell’interno del 1 febbraio 2019 e rispettare i 3 giorni di occasionalità a settimana.

  24. sono una pensionata,vorrei fare in casa mia un home restaurant sono sola ,solo pranzo, tre giorni alla settimana.
    chiedo se devo presentare (SCIA) AL COMUNE se puo bastare denuncia in QUESTURA HO caserma CARABINIERI
    RINGRAZIO
    CORDIALI SALUTI
    CRISTINA

  25. Salve, stavo pensando di avviare il mio home hotel in Lombardia ma ho trovato, sul sito https://lombardia.master.globogis.eu/somministrazione-di-alimenti-e-bevande-home-restaurant-o-ristoranti-casalinghi, una miriade di adempimenti. Da quello che scrivete nel sito non sembrerebbero esserci tutti questi adempimenti ma a chi bisogna dare retta? Grazie!

    1. Sono tutte fake news. Home Restaurant Hotel lavora con il Ministero dell’Interno e comunica con la Polizia di stato per i propri associati seguendo le regole in materia di Home Restaurant quali il Parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019 ed il bollettino Antitrust del 30 Marzo 2017

      1. Ottimo, ma era meglio chiarire il mio dubbio. Grazie mille!

  26. salve .Sig.Gaetano
    avrei bisogno di essere conttatta dal vostro staff.
    incontro dificolta ‘ per registarmi vorrei un aiuto diretto
    grazie
    cristina

  27. HO FATTO TUTTO QUELLO CHE DOVEVO ,COME SPIEGA GAETANO CAMPOLO
    POSSO INIZIARE
    HOMERESTAURANT E HOOM FUD
    IN BASE ALLA LEGGE CHE RECITA
    HOME RESTAURANTE (OCCASIONALE NELLA PROPIA ABITAZIONE)
    RINGRAZIO
    CORDIALI SALUTI
    CRISTINA

  28. Buongiorno,
    Chiedo cortesemente sapere:
    a) possibile conciliare attività occasionale affitti brevi (-30gg) e home restaurant?
    b) quanto costa associazione HRH?
    c) costo annuale?
    Vi ringrazio.
    Cordialità e saluti

    1. Si può associare ad affitti brevi purché la cucina non sia accessibile agli ospiti. Il costo annuale è di 100 o 200 euro annui incluse lo sbrigo pratiche burocratiche per essere in regola come Home Restaurant ai sensi del Parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019.

  29. SIG GAETANO
    SONO CRISTINA,
    CHIEDO, HO UN GAZZEBO ALL’INTERNO DELLA MIA PROPIETA’PER POTER FARE STARE I MIE AMICI HA FINE SETTIMANA ,HA GUSTARE LE MIE DUE CUCINE TOSCANA E ‘PUGLIESE.CERTAMENTE AVVIENE OCCASIONALMENTE, OGGI MI SI E PRESENTATO ALLA MI ABITAZIONE IL VIGILE , CHIEDENDO PERCHE IL GAZEBO HA LE CHISURE CON PASTICA, TRASPARENTE ,CON CERNIERE MI FACEVA CAPIRE ,CHE NON POTEVO AVERE IL TAVOLO PERCHE’DEVO TENERLO APERTO IL GAZEBO’ NELLA MIA PROPIETA’ NON SAPENDO DOVE ATTACCARSI. COSA ASSURDA, SE I LATERALI TRASPARENTI SI CHIUDONO CON CERNIERA. I MIE AMICI FUMANO E VANNO NEL GAZZEBO LA PLASTICA SERVE PER LAPIOGGIA-SANNO CHE FACCIO OCCASIONALMENTE HOMERESTAURANT E HOME FOOD LA VISITA ERA SOLO PER IL GAZZEBO.VORREI UNA RISPOSTA .NON CREDO CHE@ VI SIA UNA LEGGE CHE MI IMPEDISCA DI AVERE I LATERARI DEL GAZZEBO IN CASA MIA. GRAZIE

    1. Nessun problema purché sia dentro l’abitazione

  30. GRAZIE SIG GAETANO
    UN CORDIALE SALUTO
    CRISTINA

  31. Buongiorno,

    io e mia moglie stiamo pensando di organizzare un home restaurant occasionale presso la nostra residenza in provincia di Pavia.

    Mi confermate che nella quota d’iscrizione annuale è compreso il disbrigo delle pratiche burocratiche (denuncia alla Questura di competenza ecc…)?

    Avete a disposizione dei prestampati di ricevute da rilasciare ai clienti?

    Grazie in anticipo

    1. Si certamente della burocrazia ci occupiamo noi e forniamo anche copia delle ricevute non fiscali da rilasciare ci contatti richiedendo informazioni e pubblichi il suo annuncio

  32. vorrei sapere come devo assumere in Home restaurant un’addetta alle pulizie.
    Io ho pensato come colf.
    Mi sa dire se è giusto
    Grazie

    1. Semplicemente come faresti per casa tua

  33. Ciao!
    Volevo utilizzare il giardino di casa mia, come home restaurant per l’estate.
    La mia ragazza è una Chef a Domicilio, in possesso di tutto il necessario per portare avanti la sua professione.
    È possibile una situazione in cui io, proprietario della casa (o il genitore di turno), invito a casa per un pranzo o una cena dei turisti… chiamando di conseguenza la “mia” personal chef?
    È un giro possibile?
    Cosa ci sarebbe di legale o illegale (per evitare proprio di cadere nella seconda terminologia)?
    Sarebbe possibile pubblicizzare la cosa sui social o con delle brochure?
    Si potrebbe mettere fuori casa una piccola bacheca con un menù, senza avere problematiche?
    La fattura dovrebbe essere intestata sempre a me (facendola sempre passare come prestazione nel mio domicilio) o anche ai clienti veri e propri di turno?
    La “mia” personal chef, essendo chef a domicilio, dovrebbe stare sotto il limite dei 5000€?
    Grazie mille!

    1. Ci invii una richiesta informazione nella sezione apposita per ricevere il materiale con tutta l’informativa.

  34. Gentile Gaetano buonasera, sono a signora Elvira dell’erario, vivo a Napoli, dove sono proprietaria di un lussuosissimo appartamento in una villa della fine del 1600, con un meraviglioso giardino con piante secolari. poiche mi piace molto cucinare e ricevere in modo molto e cordiale i miei ospiti, vorrei aprire un’Home Restaurant e far diventare una grande passione, in un lavoro divertente.
    Desidero ricevere delle informazioni al riguardo tramite email, oppure essere contattata al numero di telefono, 3405763×××
    Cordiali saluti

    1. Signora grazie per averci scritto sarà contattata dal nostri ufficio commerciale. Grazie

  35. Buongiorno, volevo sapere se un dipendente statale può esercitare un’attività di Home Restaurant.

    1. Certamente, chiunque in quanto si tratta di redditi occasionali come da Articolo 41 della Costituzione con incasso a 5 Mila euro annui su codice fiscale

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