fbpx

La necessità di cambiamento, anche nel mondo del Food, è arrivata improvvisamente. La prospettiva delle riaperture, con la dovuta prudenza, è sempre più vicina…  

La chiave da cui ripartire è il Made in Italy, per la qualità e la sicurezza dei prodotti locali. Valorizzando filiere e produttori a Km0.

 

La quarantena dovuta al Covid-19 ha modificato radicalmente la vita e le abitudini degli italiani, facendo riaffiorare dimensioni sommerse, o spesso dimenticate, nel vorticoso ritmo quotidiano.

Si è riscoperto, per esempio, il “vecchio” valore del commercio di prossimità, della piccola bottega-drogheria di quartiere, dell’acquisto dall’agricoltore diretto; dall’altra si è affermato il servizio della consegna a domicilio, il “nuovo” delivery, già da anni in voga all’estero.

 

Due aspetti della nostra nuova quotidianità che saranno anche parte del futuro mondo del food, in fase di profondo e veloce cambiamento. Anche le scelte di spesa alimentare degli italiani si sono modificate.

Da un’indagine Coldiretti, nella prima parte dell’epidemia si è verificata un’impennata degli acquisti di “materie prime” come farina, zucchero, latte, lievito – per la preparazione domestica di pane, pasta, pizza, dolci – così come di riso, prodotti in scatola, surgelati come scorte. Inoltre è cresciuto del 7% il numero di coloro che hanno richiesto consegne a domicilio.

 

Lo stravolgimento dei nostri stili di vita, ma soprattutto del sistema economico e produttivo, non si risolverà in un geometrico ritorno allo “status quo”, una volta rientrati nella normalità. Darà piuttosto l’opportunità di voltare pagina e incamminarsi su un percorso più virtuoso. Come? Creando un futuro più sostenibile attraverso un processo che dia più spazio ai territori e alle comunità locali. Partendo da fattori chiave come da alimentazione e ristorazione sostenibile.

 

 

 

Una piccola-grande rivoluzione non nel cosa, ma nel come mangeremo

 

Come ha recentemente affermato Carlo Petrini, presidente di Slowfood:

 

“[…] penso che le tematiche della sostenibilità e della sovranità alimentare diventeranno all’ordine del giorno. Quando parlo di sostituire un’economia del profitto con un’economia dei beni comuni e delle relazioni significa tenere in vita altre realtà.”.

 

Un concetto caro ai principi della Sharing Economy che stanno alla base della filosofia degli Home Restaurants e dei loro servizi.

La piccola-grande rivoluzione alimentare verterà molto sul come, più che sul cosa consumeremo. Sì, perché al cambiamento si accompagnerà anche un nuovo modo di fare cucina e di preparare i piatti.

Si recupererà il valore e il piacere dell’essenzialità dei piatti e del gusto, valorizzando gli ingredienti del territorio, con materie prime di qualità e autentiche. Quindi meno apparenza e più sostanza, artigianalità del prodotto dall’inizio alla fine.

 

 

 

 

Un nuovo trend: il cibo come esperienza

 

Il mondo della ristorazione in generale, dovrà offrire sempre di più un’esperienza, fatta di molti ingredienti. Creando un racconto che appaga i sensi ma che al tempo stesso trasmette qualcosa di un luogo, della sua storia, tradizioni e cultura. Un’esperienza sempre più personalizzata e non standardizzata, da cui apprendere qualcosa.

Un’esperienza di cui anche il cliente sia protagonista, magari indossando un particolare abito, preparando una tavola in sintonia con il menu, o soffermandosi sull’origine e la storia di un piatto.

 

 

Cucina e consegna all’insegna di creatività e personalizzazione

 

Il food delivery non diminuirà con le riaperture, ma le affiancherà.

Anche sul cucina e consegna a domicilio sarà importante lavorare con fantasia e creatività, non solo nella fase della preparazione in cucina, ma personalizzando sempre di più la proposta – nel packaging, nel modo di proporre e accompagnare il menu, ecc.; instaurando una relazione con il cliente che sarà tanto più duratura quanto si riuscirà a trasmettere qualcosa di sé, della propria cura, passione e delle proprie radici.

 

 

home restaurant hotel

 

 

 

home restaurant hotel

 

 

Vuoi restare aggiornato sulle ultime novità dal mondo del Social Eating? Segui Home Restaurant Hotel su Facebook!

 

Author: Claudia Rusconi