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Home Restaurant Hotel dà il via a una nuova entusiasmante iniziativa, la Prima Stagione del nuovo format televisivo HRH Experience.

Dopo il successo delle prime puntate con +800.000 visualizzazioni, proseguono le riprese e le messe in onda di Experience.

Ospiti importanti saranno invitati a raccontare le storie e i segreti del loro successo nel settore enogastronomico, come ad esempio Gabriele Bianchi, Migliore Cameriere d’Italia 2019, il Professor Caminiti del Museo del Cibo e Lucia Morelli dell’antico Pastificio Toscano Morelli, il Maestro Pizzaiolo Luca Lanzano… Non mancheranno enologi, chef e altri testimonial.

Il nuovo format televisivo oltreché un modo di valorizzare il territorio italiano, la sua storia e le sue filiere produttive, ha lo scopo di offrire uno spazio dedicato ai membri della Community di Home Restaurant Hotel. In ogni puntata, infatti, un Homers iscritto alla piattaforma ci farà scoprire “dal vivo” il suo Home Restaurant e una delle sue preparazioni culinarie.

 

Nella quarta puntata di Home Restaurant Hotel Experience incontriamo Francesco Farnetani, ideatore di Bottle up, che ci racconta l’esperienza di successo della sua start-up

 

Francesco, raccontaci di te e di come sei diventato ‘founder’ di una start -up?

Sono nato a Montepulciano e cresciuto in Casentino, dove la mia famiglia molti anni fa ha aperto un’enoteca. Dopo la laurea sono andato a fare un Master in International Management alla Bocconi a Milano.

Dopo un periodo di studio ed esperienze di lavoro all’estero e poi a Milano nel settore finanza, mentre lavoravo a un progetto di personalizzazione delle Nike, mi è venuta l’idea di applicare lo stesso concept al vino. Nel 2015, sono tornato a Montepulciano e ho avviato la mia start up “Bottle up”, insieme a mio fratello e ad un amico di università. Siamo potuti partire grazie anche ad un investitore straniero che ha dato fiducia al progetto, che è nato in Toscana ma con una prospettiva internazionale.

 

In cosa consiste Bottle up?

 

Bottle up è la prima piattaforma italiana specializzata nella vendita personalizzata di bottiglie di vino, olio, birra. La nostra piattaforma contiene un configuratore che offre ‘dal vivo’ numerose soluzioni di customizzazione del prodotto in base all’esigenza del cliente. In soli 5 click si possono creare bottiglie totalmente “su misura”, dalla scelta del contenitore alla scelta del prodotto, alla sua etichetta, al colore della capsula protettiva, alla personalizzazione del certificato con i dettagli del prodotto creato e informazioni sul produttore. Quindi la piattaforma garantisce qualità ma anche tracciabilità del prodotto. Abbiamo oltre 200 referenze con prodotti da tutt’Italia. I nostri clienti business sono del settore Hotellerie, HoReCa, aziende di vario settore e anche utenti privati.

 

Siete soddisfatti del percorso fatto fino ad oggi con la start-up?

 

Sì, molto. La soddisfazione principale è  stata vedere questo sogno diventare realtà! E’ stato bello essere riusciti a costruire un team fatto di giovani con competenze diverse –  per esempio il nostro marketing&communication manager Michele Broccoletti ha un background nel settore Beni culturali  – che sta crescendo insieme. Stiamo ricevendo l’attenzione di importanti protagonisti del nostro mercato di riferimento,  perché oggi i brand hanno bisogno di comunicare qualità e forte identità ai propri clienti e noi li supportiamo in questa operazione. In generale, il riscontro positivo che riceviamo ci dà l’entusiasmo per affrontare le sfide che ogni start- up presuppone, giorno dopo giorno.

 

 

Cosa vedi per il futuro di Bottle up?

 

Beh, ovviamente l’espansione  del nostro mercato, ma soprattutto, in questo momento desidero costruire un’azienda solida, da tutti i punti di vista, organizzativo, del team, dei processi, economico. Fatto questo step di consolidamento valuteremo se andare verso l’”exit”, il sogno di ogni startupper (in gergo, la vendita di quote al fine di realizzare un guadagno) oppure se continuare a strutturarci.

 

 

Cosa ne pensi del progetto Home Restaurant?

 

Mi piace molto. Mi è sempre piaciuto il concept del Social Eating, che trovo molto innovativo per l’Italia, l’idea cioè di creare un’esperienza intorno al cibo in una dimensione personalizzata e in cui

è centrale l’aspetto relazionale e della trasmissione dei valori della nostra cultura gastronomica.

Dal punto di vista “tecnico”,  trovo che Homerestauranthotel sia una piattaforma molto ben strutturata anche sotto il profilo tecnologico. E soprattutto che sia un progetto curato a 360 gradi

che offre ai clienti una visibilità sui canali online (sito, social network) ma anche uno spazio su altri mezzi, per esempio questo della televisione. Lo trovo un grande valore aggiunto!

Vuoi provare i prodotti di Bottle-Up? Ordina qui la tua bottiglia personalizzata!

 

Segui il Canale YouTube di Home Restaurant Hotel!

 

 

 

 

 

 

 

 

Author: Supporto HRH