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Home Restaurant Hotel dà il via a una nuova entusiasmante iniziativa, la Prima Stagione del nuovo format televisivo HRH Experience.

Dopo il successo delle prime due puntate con +500.000 visualizzazioni, proseguono le riprese e le messe in onda di Experience.

Ospiti importanti saranno invitati a raccontare le storie e i segreti del loro successo nel settore enogastronomico, come ad esempio Gabriele Bianchi, Migliore Cameriere d’Italia 2019, il Professor Caminiti del Museo del Cibo e Lucia Morelli dell’antico Pastificio Toscano Morelli, il Maestro Pizzaiolo Luca Lanzano… Non mancheranno enologi, chef e altri testimonial.

Il nuovo format televisivo oltreché un modo di valorizzare il territorio italiano, la sua storia e le sue filiere produttive, ha lo scopo di offrire uno spazio dedicato ai membri della Community di Home Restaurant Hotel. In ogni puntata, infatti, un Homers iscritto alla piattaforma ci farà scoprire “dal vivo” il suo Home Restaurant e una delle sue preparazioni culinarie.

Conosciamo meglio Lucia Morelli, ospite della terza puntata, imprenditrice ed erede della tradizione artigianale del Pastificio Morelli.

 

 

 

Ciao Lucia, ci racconti qualcosa del Pastificio Morelli?

 

La nostra è un’azienda toscana, si trova a San Romano di Pisa, ed ha una conduzione familiare.

Dal 1860 abbiamo letteralmente “le mani in pasta” ed io, assieme ad i miei fratelli, rappresento la quinta generazione erede della tradizione pastaia.

Produciamo sia paste secche classiche che particolari. La nostra tecnica è ad impasto lento con trafile di bronzo, stesura a mano su telai ed essiccazione a bassa temperatura. Usiamo le migliori semole italiane che vengono tutte lavorate con tecniche artigianali. Produciamo un’ampia gamma di pasta, anche dal gusto innovativo, ma con le modalità della tradizione.

 

Qual è la vostra particolarità, cosa è che rende il vostro prodotto “unico”?

 

La pasta che consumiamo oggi non è più quella di un tempo, subisce notevoli raffinazioni nel processo produttivo industriale. Normalmente, durante la macinazione del chicco il germe di grano viene eliminato per la conservazione delle farine. La particolarità del nostro pastificio è invece di aver reinserito proprio il germe di grano, la parte più interna e più ricca di proteine e vitamine del chicco, in particolare la vitamina E, che contrasta i radicali liberi e la vitamina B.

Essendo la nostra un’azienda artigianale ci possiamo permettere di produrre in maniera diversa: abbiamo reintrodotto il germe nel nostro impasto, lo lavoriamo fresco immediatamente per poi portarlo ad essiccazione.

 

Una differenza che si sente anche nel sapore?

 

L’acqua delle nostre paste si tinge leggermente del verde che proviene dal germoglio e quando bolle emana il profumo del grano; solitamente, invece, la pasta in cottura viene da noi tutti considerata insapore e inodore, in altre parole, un semplice “portasugo”. Per gustare la nostra pasta non c’è bisogno di grandi condimenti, anzi, in alcuni casi olio e parmigiano ne esaltano il sapore.

 

 

Quali tipi di paste producete?

 

Partendo dal germe di grano ci siamo specializzati in varie tipologie: Integrale Senatore Cappelli, pasta di Legumi, senza Glutine, Grani Antichi, Farro e Kamut. I nostri Fusilli di Kamut semintegrali hanno vinto la prima posizione nella classifica delle top ten del “Gambero Rosso”. Abbiamo anche creato un tipo di pasta con un doppio germe di grano e fibra, che facciamo solo noi.

 

 

Quindi artigianalità e recupero della tradizione sono i vostri principali ingredienti…

 

Direi che il pastificio Morelli è molto attento alla tradizione, all’artigianalità, alla natura e al territorio (il grano proviene principalmente dalla Toscana del sud) ma anche alle esigenze di modernità e innnovazione. Fra i nostri clienti ci sono molti ristoratori e noi sappiamo quanto per loro e per i loro chef alcune prestazioni della pasta siano importanti. Prendiamo per esempio il pacchero, che è un tipo di pasta che normalmente ha una cottura lunga, 20 minuti circa… ecco noi riusciamo a lavorarlo in modo da farlo cuocere in soli 7 minuti.

Abbiamo poi recuperato una pasta tipica della nostra tradizione toscana, i pici, che abbiamo denominato “pici finti”, perché abbiamo abbassato di molto il tempo della loro cottura, tipicamente lunga anche per la consistenza spessa e ruvida, attraverso l’inserimento di un microforo che si chiude durante la cottura del picio senza privarlo di alcuna qualità.

 

 

 

 

Lucia come vedi l’Home Restaurant. Te lo immagineresti nel vostro contesto?

 

È un argomento che mi sta molto a cuore e a cui penso da tempo. Riceviamo tantissime richieste dai nostri clienti, rappresentanti, visitatori di vario genere che avrebbero piacere di testare il nostro prodotto direttamente “a casa del pastaio”.

Ci stiamo organizzando per poter accogliere gli operatori del settore. In questo modo avremmo la possibilità non solo di fargli degustare un piatto, ma anche di dare una formazione culturale sulla pastificazione in generale.

Abbiamo un’ampia gamma di paste da conoscere e assaggiare: dalle linguine limone e pepe, a quelle allo zafferano, al tartufo, alla pasta aromatica, alla pasta ai legumi, agli integrali bio….  e più che raccontata la nostra pasta va cotta e assaggiata!

 

Grazie Lucia, buon proseguimento della vostra bella attività!

 

Vuoi provare i prodotti del Pastificio Morelli? Acquistali qui sul nostro Shop 

 

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Author: Claudia Rusconi