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Home Restaurant Hotel dà il via a una nuova entusiasmante iniziativa, la Prima Stagione del nuovo format televisivo HRH Experience.

Dopo il successo delle prime puntate con +800.000 visualizzazioni, proseguono le riprese e le messe in onda di Experience.

Ospiti importanti saranno invitati a raccontare le storie e i segreti del loro successo nel settore enogastronomico, come ad esempio Gabriele Bianchi, Migliore Cameriere d’Italia 2019, il Professor Caminiti del Museo del Cibo e Lucia Morelli dell’antico Pastificio Toscano Morelli, il Maestro Pizzaiolo Luca Lanzano… Non mancheranno enologi, chef e altri testimonial.

Il nuovo format televisivo oltreché un modo di valorizzare il territorio italiano, la sua storia e le sue filiere produttive, ha lo scopo di offrire uno spazio dedicato ai membri della Community di Home Restaurant Hotel. In ogni puntata, infatti, un Homers iscritto alla piattaforma ci farà scoprire “dal vivo” il suo Home Restaurant e una delle sue preparazioni culinarie.

 

Nella quinta puntata di Home Restaurant Hotel Experience incontriamo Federico Fusca, Chef Consultant, che ci racconta il suo percorso professionale!

Ciao Federico, tu nasci e cresci come chef e poi il tuo mestiere evolve…  raccontaci il tuo percorso!

 

Facciamo un bel passo indietro. Da piccolissimo, amavo stare nella cucina di casa: prendevo pentole, coperchi e mestoli e, come mi dice mia mamma, mi divertivo a fare fracasso. Da un po’ più grandicello amavo trasformare qualsiasi materia in qualcosa di nuovo. Crescendo, ho capito che poteva essere la mia strada e a 15 anni sono partito dalla “gavetta”: mentre in cucina pelavo e lavavo le patate carpivo allo chef i suoi segreti e i trucchi del mestiere.

A vent’anni è cominciata la mia carriera vera e propria, prima come Junior Sous Chef, quindi Sous Chef, infine come Chef per ristoranti e hotel rinomati. Ho capito quanto il gran sacrificio della cucina sia compensato dalla possibilità di esprimersi con un piatto e di dare sfogo alla creatività. In seguito ho lavorato anche nel settore delle cene-evento a fianco di chef stellati. Ho sentito il bisogno di prendere un diploma per far riconoscere il mio valore e farmi strada. È stata molto dura, studiare la notte, ma ne è valsa certamente la pena…

 

 

 

Qual è stato il punto di svolta nella tua professione?

 

Ad un tratto mi sono reso conto di sentirmi molto limitato a lavorare nel chiuso della cucina del ristorante.

Penso sia stata un’evoluzione rispondente alla mia personalità, per il mio bisogno di comunicare ed interagire con gli altri, di espormi in prima persona. E credo che ognuno di noi a volte debba accogliere una sfida verso il cambiamento.

Mi sono a poco a poco inserito nel mondo televisivo, da “showman”, mi piaceva molto perché mi dava modo di spiegare, insegnare e anche di far conoscere la mia personalità “effervescente” al pubblico. Ho fatto la gavetta anche lì, partendo da emittenti locali.

Si può dire che seppur giovane la sfida l’hai vinta, perché in questi ultimi anni sei diventato un volto conosciuto in ambito di programmi televisivi  con spazi dedicati al food, e anche sui social network, in particolare su Instagram.

 

Sì sono contento. Nei giorni del lockdown mi sono dedicato molto ai social per intrattenere i miei follower. L’ho fatto con passione ed entusiasmo. Mi sono creato un’isola in cucina e in due mesi di appuntamento fisso, ho fatto 60 ricette. Alle mie dirette ha partecipato anche il vincitore di Masterchef 9 e vari protagonisti della Prova del Cuoco. Ho cercato di trasmettere quello che so fare, comprando sempre ingredienti freschi per il piatto del giorno.

 

 

 

 

Federico, svelaci cos’è importante per la riuscita di un piatto?

 

Per me conta innanzitutto la ricerca meticolosa della materia prima e della qualità. Preparare un piatto per me è un momento di totale concentrazione da cui nulla deve distogliermi, dal momento della selezione degli ingredienti all’ultima fase di guarnizione. Mi impegno al massimo per conquistare il palato e miro sempre a realizzare qualcosa di top.

Anche l’estetica del piatto secondo me è fondamentale: l’occhio e l’immaginazione devono essere sollecitati prima dell’assaggio, i sensi devono essere tutti attivati.

 

 

 

Visto che non ti fermi mai, hai qualche altro nuovo progetto?

 

Si chiama “Rivoluzione cucina”, un progetto a cui sto lavorando insieme all’amico Edoardo Menna. Abbiamo preso spunto dal collega Gabriele Bianchi, (ospite di una precedente puntata di Experience, N.d.R.) che ha ideato “Rivoluzione Sala” con la quale sta girando tantissime scuole alberghiere d’Italia. Vorrei fare lo stesso per la cucina, per raccontare ai giovani in cosa consiste questo mestiere e parlare della mia esperienza. Fargli capire quanto è bello ma anche duro e pieno di sacrifici che richiedono molta determinazione. E quanto sia importante acquisire una buona preparazione.

 

 

 

 

 

Federico, in base alla tua esperienza, come ti immagineresti il tuo Home Restaurant?

 

Affitterei per prima cosa un bellissimo attico e lo allestirei con un megatavolo! A parte gli scherzi, oltre a saper cucinare ritengo che per fare un Home Restaurant sia importante avere l’arte  dell’ospitalità; curerei molto il dialogo e il rapporto con i miei ospiti.

Io ho fatto tantissime esperienze di cene per eventi privati, anche con personaggi dello spettacolo, l’idea del Social Eating la trovo bellissima e vedo che si sta diffondendo sempre di più.

La convivialità è un aspetto fondamentale del cibo, dunque va incoraggiata e valorizzata.

 

Grazie Federico per la tua intervista e complimenti per le tue attività!

 

Segui il Canale YouTube di Home Restaurant Hotel!

 

 

 

 

 

 

 

 

Author: Claudia Rusconi