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L’Alto Lazio è una meta non molto battuta ma piena di risorse naturali e di borghi affascinanti. Un itinerario che appaga chi vuole uscire dal traffico per stare in mezzo al verde, alla scoperta di alcune perle rare.

Entriamo nel cuore della Tusciaun territorio ancora poco conosciuto e molto vario a livello naturalistico. Catene montuose, laghi vulcanici, Lago di Vico e il Lago di Bolsena, sorgenti di acque sulfuree termali, foreste e faggete, e una pianura denominata Maremma laziale. 


La Tuscia  – da Tuscus nome latino di Etrusco – ha una storia millenaria, legata alla grandiosa civiltà etrusca di cui in questa zona si incontrano ancora oggi innumerevoli testimonianze visitando le zone archeologiche e le necropoli antiche. 

Una terra di delizie per il palato

Gli amanti della buona tavola troveranno qui il loro paradiso, per la quantità e varietà di prodotti tipici e la ricchezza di tradizioni della cucina locale. Nocciole, olio e il vino dop, il pecorino in grotta, il pecorino romano, la carne, le lenticchie d’Onano, l’anguilla e il coregone del Lago di Bolsena, il miele del Monte Rumeno, le castagne e i marroni dei Monti Cimini, patate, carote e fagioli che sono alla base di tante ricette tipiche. 

Tra i primi piatti della tradizione: l’acquacotta, i lombrichelli, la minestra di ceci e castagne, gli gnocchi di patate e varie zuppe; tra i secondi di carne abbacchio al forno, coratella, pollo alla cacciatora, porchetta, salsicce, trippa al sugo, coda alla vaccinara. I dolci più famosi qui sono i Brutti ma Buoni, le castagnole viterbesi, le ciambelline all’anice, la cicerchiata, le frittelle di riso, i ravioli fritti con la ricotta.

La Tuscia è anche ricca anche di castelli medievali, ville rinascimentali e palazzi cinquecenteschi con giardini all’italiana di straordinaria bellezza come Villa Lante, a pochi chilometri da Viterbo, realizzata su progetto del famoso architetto cinquecentesco Vignola.

 

Viterbo, la città dei Papi

Viterbo è il fulcro della Tuscia. Rinomata come “la città dei Papi”, infatti a partire dal 1257 e per oltre venti anni, fu sede pontificia. Una cittadina di circa 70.000 abitanti con origini molto antiche  che conserva il più vasto centro medievale d’Europa.

Addentrandosi nelle strade di Viterbo si rimane sopraffatti dal fascino dei suoi aristocratici palazzi, dalla ricchezza delle sue chiese con tante opere d’arte e dai suoi suggestivi quartieri medievali come il San Pellegrino. Una sua peculiarità sono le eleganti fontane in pietra peperina (estratta dalle cave locali). 

Non si può perdere in città, la visita al Palazzo Papale, un esemplare dell’Architettura medievale in stile gotico che ha ospitato molti importanti pontefici e che ha ospitato ben cinque conclavi.

Civita di Bagnoregio, borgo più bello d’Italia

In alto Lazio, a nord di Viterbo, godremo di una visione quasi surreale nell’approssimarci a Civita di Bagnoregio, denominata purtroppo il “paese che muore” ma anche nella lista dei borghi più belli e d’Italia.

Civita si erge al centro della Valle dei Calanchi su una collina di tufo che l’erosione di due torrenti a valle rischia, giorno dopo giorno, di far scomparire. Per raggiungerla si percorre il ‘ponte a sonagli’, una passerella pedonale dove sono state installate scope di bambù con la saggina rivolta verso l’alto decorate con campanellini che a contatto con il vento, creano una sorta di canto di sottofondo.

Nel percorso ci troveremo ai nostri piedi un panorama mozzafiato sulla vallata e i calanchi scavati da erosione millenaria.

Civita di Bagnoregio, che conta oggi un pugno di residenti, ha una splendida chiesa di stile cinquecentesco viterbese che si affaccia sulla piazza principale, e stretti vicoli medievali che ci portano ad ammirare i palazzi nobiliari delle importanti famiglie del Rinascimento.

Calcata, il paese delle streghe

 E per rimanere in tema d’incanto e magia come farsi mancare una puntatina a Calcata, conosciuta come il paese delle streghe, per una vecchia leggenda che la raccontava abitata da persone stravaganti e misteriose. 

Il borgo ha origini antichissime, risale alla preistoria. Costruito su una roccia in tufo ha conservato integra la sua fisionomia medievale nei vicoli che si inerpicano per la collina ed anche nelle case. Calcata è ancora oggi astratta da ogni frenesia e dal mondo tecnologico (ricordate, non c’è linea telefonica né funziona il cellulare!).

Dagli anni ’60 ha attirato l’attenzione di hippy, artisti, alternativi di vario genere che hanno trovato fra i suoi vicoli e le sue mura un’oasi d’incanto e una fuga dalla civiltà.

Il Sacro Bosco di Bomarzo


Un’altra sosta nell’alto Lazio che non passa inosservata, soprattutto agli occhi dei bambini, è il Sacro Bosco di Bomarzo, altrimenti detto il Parco dei Mostri, una meta molto insolita e suggestiva della Tuscia. Il parco si trova immerso nel verde della campagna viterbese. 

Le sue gigantesche e perlopiù mostruose figure in pietra, hanno forme artistiche piuttosto inconsuete. Il parco venne progettato dal principe Orsini a metà del ‘500 e al suo interno ospita splendidi giardini all’italiana, un “classico” del periodo.

L’originale principe volle però anche realizzarvi uno stravagante “boschetto” popolato da enigmatiche figure: mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici scavati nel peperino, la pietra locale.

Camminando al suo interno, ci troviamo trasportati nella misteriosa magia di un autentico labirinto di simboli da cui molti artisti hanno preso ispirazione.

E c’è ancora ancora molto altro

Nepi, ricca di luoghi suggestivi come le Necropoli etrusco-romane, i resti dell’Anfiteatro e delle Terme dei Gracchi e le Catacombe di Santa Savinilla.

Sutri, cittadina etrusco-romana  con un anfiteatro interamente scavato nel bellissimo tufo dorato come la chiesa della Madonna del Parto e la Grotta di Orlando.

Per gli amanti della natura e per chi vuole camminare la Valle del Treja, che fa parte dell’omonimo Parco, è una meta perfetta.

E poi il Lago di Bracciano, con i suoi incantevoli paesini come Bracciano – con il Castello Orsini Odescalchi dove vari anni fa celebrò il suo matrimonio Tom Cruise ; Anguillara Sabazia – con la bellissima Chiesa della Collegiata in posizione panoramica sul lago; Trevignano –  che ha anche ricevuto la bandiera blu per le sue acque e spiagge.

Paesi-perle, ognuno con le sue particolarità, ma tutti ricchi di storia, di colorati mercati locali, di squisiti prodotti locali, di splendida ospitalità.

 

 

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Author: Claudia Rusconi