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Home Restaurant Hotel da il Benvenuto a Nina, nuova iscritta alla nostra Community e titolare dell’Home Restaurant La Domus Nina

Ecco a voi la sua intervista… Buona Lettura!

Raccontaci qualcosa di te e del tuo Home Restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

 

Sono l’unica femmina di una famiglia numerosa, questo mi ha portato a occuparmi spesso degli altri. Ho vissuto all’estero per questo parlo francese e me la cavo con l’inglese e lo spagnolo. Ho scelto l’Home Restaurant perché che c’è di più bello nel dar gusto alla vita accogliendo in una bella casa con una buona cucina preparata con amore? Se non potete lasciare a casa i bambini da me c’è un grande terrazzo e un piccolo giardino per giocare. Lo stesso vale per il cane.

 

Caratteristiche della tua cucina?

 

La mia cucina è leggera, sobria ma al contempo gustosa, gli alimenti infatti sono di prima qualità, e sopratutto freschi. Con l’abbattitore il pesce è sempre fresco e sicuro, solo pescato e non da allevamento. La pasta: fettuccine, lasagne gnocchi e ravioli, li faccio in casa. Ho una amico che ha una fattoria visitabile che mi da olio, uova e formaggi. Essendo stata all’estero la scelta dei piatti è ampia e a richiesta tengo conto dei celiaci, intolleranti ed eventualmente dei bambini.

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

 

A scelta: Crêpes salate, Vellutata di zucchine con calamaretti, Paella Valenciana, mista e de marisco, patate alla Nina.

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

 

Si è detto: siamo quello che mangiamo. Per me è importantissima la spesa a Km0- perché i prodotti risaltano appieno il gusto e sono resi unici anche quando si tratta di una cucina locale e tradizionale.

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

 

Credo che sia fantastico per la ricchezza culinaria casalinga ma anche non facile per la difficoltà di relazionarsi con chi non si conosce. Le regioni italiane offrono un’occasione unica per chi vuole gustare alimenti ancora buoni, genuini e la bellezza delle case e del territorio italiano sono irripetibili. E’ un modo inoltre per conoscere e dar valore alla storia della famiglia e della società. Speriamo solo che la burocrazia e le tasse non rendano impossibile questa attività.

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

 

Non uso i social credo più al passaparola, al contatto umano. All’inizio sarà necessaria una piattaforma per farsi conoscere e credo che il vostro sito possa svolgere questa funzione. Se dovessi gestire un sito lo farei da sola.

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

 

Un limite di guadagno per non tassare mi sembra necessario. Per l’igiene credo che essendo una attività casalinga i clienti si renderanno conto immediatamente della pulizia che dovrà essere rigorosa non solo per i clienti ma anche per chi in casa continua a viverci regolarmente. Per quanto riguarda i cibi credo che ognuno debba essere cosciente, responsabile e intenzionato a far star bene. Non è una attività continua e di grandi numeri, si potrebbe quindi fare un controllo chiedendo ai clienti di lasciare un parere ed/o eventualmente con una previa videochiamata da parte vostra per controllare i locali di intrattenimento.

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Quali sono le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant?

 

Le case non sono per tutti, per questo non credo siano a rischio i ristoranti, di solito si va al ristorante per stare soli, coppie o famiglie e non per condividere o conoscere. L’ Home Restaurant non è solo cultura culinaria ma anche sociale e familiare. In Italia l’attività privata nel dopo guerra è stata tartassata e le varie lobby si oppongono sempre creando difficoltà enormi e conflitti sociali.

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

 

Sono spesso sola, quindi è un modo per occuparmi e fare qualche cosa che credo possa arricchire sia me e chi verrà. Il guadagno è relativo, l’importante è non perderci.

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

 

Non ho ancora iniziato ma credo che il posto sia importantissimo così anche la casa ed il tratto personale.

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

 

Se avessi la casa adatta sì. Accogliere per me è stato sempre un dono e l’ho sempre fatto con grande piacere.

 

 

Grazie Nina per l’intervista!

 

Vuoi provare il menu casalingo dell’Home Restaurant La Domus Nina?

 

 

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Author: Supporto HRH