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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto ad Elisabetta e al suo Home Restaurant Il Doge Caicco Eco Freedom!

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Vivere in barca non significa necessariamente abbandonare tutto e chiudere con il passato, ma fare tesoro delle esperienze passate per crearne delle nuove! Progredire guardando avanti per sviluppare nuovi progetti, nuove relazioni, percepire nuove emozioni, sensibilizzare l’attenzione sui giovani, del domani, dando loro nuove opportunità di crescita personale e lavorativa. Partecipare a progetti di ordine sociale, raggruppare bambini per sviluppare attività didattiche e ricreative. Laboratori di studio, in aiuto a chi è in difficoltà. Vivere in barca, vuole dire, libertà e vita, ma può essere anche un modo per mettersi a disposizione degli altri e godere delle stesse passioni e degli stessi interessi! Questo è ciò che ho scelto e ciò che faccio. Non dimentico il passato, e gli affetti, ma ne faccio tesoro! Per molti è difficile comprendere una scelta cosi “fuori dagli schemi”. Altri invece pensano che potrebbe essere un’ottima alternativa a tutto ciò di materiale che continuiamo a mantenere e che, con fatica, oggi più che mai, ci rende dipendenti e schiavi del sistema. Vivere in barca, sì, ha le sue responsabilità e i suoi limiti, ma ti aiuta a vivere meglio la VITA. L’Home Restaurant Hotel è l’attività che maggiormente mi rende libera ed e in accordo perfettamente con il mio pensiero e il mio stile di vita!

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Le caratteristiche della cucina del Caicco Eco Freedom sono molteplici. Infatti non esistono menu prestabiliti, in quanto vengono accordati con le persone che vogliono trascorrere una giornata a bordo con noi. Nulla è mai standardizzato.

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Ogni piatto ha una sua particolarità e caratteristica.

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Penso che non sia esplicitata al massimo del suo potere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Gli Home Restaurant hanno un basso tetto di fatturazione e per me questo corrisponde ad una criticità. Le potenzialità sono che gli Home Restaurant, potrebbero esprimersi maggiormente, se non ci fossero troppi limiti. Sicuramente, però, donano un servizio migliore, più accurato ed attento, sia nella scelta delle materie prime a Km0, sia nella “calda accoglienza” di un ambiente familiare, rispetto ad un qualsiasi ristorante.

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

L’immagine e la redditività sono variabili. Pertanto, troppo tempo si impiega a stare dietro ai Social Media, e non sempre si riceve ciò che si semina.

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Sarebbe opportuno, per svolgere questa attività in casa, essere abilitati alla manipolazione e conservazione degli alimenti HACCP.  Per le questioni fiscali: NO TAX AREA, tetto massimo di €.8.000,00= circa. I servizi igienici devono essere puliti regolarmente e igienizzati.

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Ritengo che l’Home Restaurant Hotel sia: ricercatezza, professionalità, attenzione, creazione, originalità in un clima confortevole e familiare, come sopra già descritto.
Non si può parlare di concorrenza sleale in quanto “i numeri” che può garantire un ristorante, non saranno mai quelli paragonabili ad “incontri conviviali” in un contesto casalingo. Per quanto mi riguarda, abitando in un veliero tutto l’anno, non può esistere concorrenza con la ristorazione commerciale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Non considero questa un’attività a tutti gli effetti. E’ importante per me avere a bordo ogni genere di persona che possa apprezzare la mia casa galleggiante e la mia cucina unica , particolare e “piratesca”. Ciò che guadagno viene reinvestito totalmente per mantenere il veliero.

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Serietà, disponibilità e ascolto.

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Si. E’ proprio quello che voglio e sto per fare. Il Veliero ha due cabine doppie con servizi igienici interni, messe a disposizione per chi volesse trascorrere un week-end, o anche una sola notte a bordo. Colazione inclusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

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