fbpx

Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Michela e al suo Home Restaurant Bistrot.71!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Ciao! Mi chiamo Michela . Con un pizzico di incoscienza, ho deciso di dedicarmi ad un’attività tutta mia lasciando un lavoro sicuro, che pur piacendomi moltissimo, non mi faceva sentire felice. Perciò, eccomi qui nella veste di “dispensatrice di cibo”, come mi piace dire in modo scherzoso. Non si tratta solo di cucinare dei piatti e di servirli, ma di regalare qualcosa di me e del mio mondo agli ospiti, agli amici che si siedono attorno alla mia tavola. È già da qualche anno che mi frulla in testa l’idea di aprire un Home Restaurant, un posticino in cui le persone si sentano accolte come a casa propria. Dunque, perché non cominciare da qui? E allora, benvenuti al Bistrot.71… anzi, benvenuti a casa vostra!

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia è una cucina “della domenica”, dei lunghi pranzi in famiglia che adesso tanto ci mancano, in cui i miei gusti personali raccolgono suggestioni e ispirazioni dai libri di ricette delle nonne, o delle zie, dai viaggi e dagli incontri con un mix di sapori e colori che mi hanno sorpresa e che amo riproporre. Mi piace provare, sperimentare senza pregiudizi: ho scoperto, per esempio, che la cucina vegana è buonissima!

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Direi che i dolci sono l’arma con cui conquisto i cuori più coriacei, magari una bella caprese al cioccolato o dei golosissimi profiteroles. Sul fronte salato, invece, bisogna assolutamente assaggiare i miei polipetti affogati o la paella!

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Sono sostenitrice del Km0. I prodotti utilizzati si sposano facilmente con la realizzazione delle ricette della cucina tipica locale. Sono dell’idea che per andare avanti e per avere rispetto per l’ambiente che ci circonda, bisogna fare un  passo indietro: tornare in qualche modo alle origini, alla terra. Servirsi direttamente dai produttori è fondamentale per poter arricchire la propria cucina con prodotti genuini.

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Gli Home Restaurant stanno portando una svolta decisiva nel sistema turistico italiano. Si tratta di una realtà per molte persone e per molti aspetti ancora poco conosciuta, che però offre grandi e gustose esperienze. Ritengo si tratti di una risorsa preziosa per tutti coloro che desiderano conoscere un luogo attraverso le persone che vi abitano e che cercano di metterlo in evidenza attraverso la propria ospitalità, i sapori e i profumi della tradizione o della propria interpretazione della cucina.

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Oggi , i social media sono un veicolo di immagine fondamentale: del resto l’espressione “magiare con gli occhi” la dice lunga sull’importanza dell’immagine nell’esaltazione del contenuto. Può piacere o meno, ma è così. Personalmente, mi sto avvalendo dell’aiuto di un’amica molto più esperta di me e molto più “sul pezzo” per quanto riguarda la comunicazione social, in modo da concentrarmi di più sugli aspetti pratici e “gastronomici”.

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Non mi esprimo sugli aspetti fiscali, ma ritengo che chiunque gestisca un Home Restaurant debba  frequentare un corso specifico per il conseguimento dell’attestato HACCP, per conoscere le criticità legate alla manipolazione e alla somministrazione di cibi e bevande, i requisiti igienico-sanitari necessari per svolgere questa attività nel rispetto e per la sicurezza propria e del cliente.

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Non ritengo assolutamente che gli Home Restaurant costituiscano un elemento di concorrenza nei confronti dei ristoranti, tantomeno sleale. Si tratta di due formule distinte. L’Home Restaurant è, per un cliente, un’esperienza più raccolta, familiare, di coinvolgimento nella vita del padrone di casa.

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Sicuramente, avendo letteralmente rivoluzionato la mia vita e avendo deciso di lasciare il certo per l’incerto, questa avventura rappresenta una sfida, un sogno, la speranza che possa diventare la mia nuova vita. In termini emotivi è un investimento enorme.

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Professionalità, passione, capacità, voglia di imparare e di provare sempre cose nuove. E soprattutto, divertirsi in cucina.

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Sarebbe la classica ciliegina sulla torta!

 

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant Bistrot.71?

Scopri di più!

 

 

 

 

 

Author: Supporto HRH