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Home Restaurant Hotel da il Benvenuto a Reana, nuova iscritta alla nostra Community e titolare dell’Home Restaurant “La Montagna Insaporita” a Castel del Piano in Toscana.

Ecco a voi la sua intervista… Buona Lettura!

 

 

Ciao Reana! Raccontaci qualcosa di te e del tuo Home Restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Sono “figlia” di due vulcani: il Vesuvio ed il Monte Amiata. La vita è tutto uno scoppiettio!
Mi piace condividere la mia cucina con gli amici ed i parenti e trovarli soddisfatti mi appaga. L’ultima volta, l’estate appena trascorsa, qualcuno si è fatto sfuggire che potevo pensare ad un Home Restaurant: detto e fatto! Mi sono documentata , verificate le opportunità, trovata la collaborazione della famiglia e, ora, mi metto in gioco.

  

Quali sono le caratteristiche della tua cucina?

Sono un po’ salutista, per cui adopero molto le spezie e gli aromi.

Personalmente risulto intollerante ai latticini e questo mi ha consentito di avvicinarmi ad un modo alternativo di cucinare, scegliendo volentieri di evitare la carne. Per questo, avere ospiti vegani non mi mette in difficoltà.
Km 0, filiera corta, prodotti di qualità toscani e italiani, sono i miei presupposti, esattamente in quest’ordine.
Mi reputo molto seria, per cui il corso HACCP che ho conseguito anni fa, verrà sempre rinnovato.

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere appieno la tua cucina?

Quello che ho inserito nel menù proposto per il pranzo inaugurale: tagliolini fatti da me, sul tavolo di marmo di mia nonna, conditi col sugo ai fiori di zucca e zafferano. Un profumo inebriante!

 

Cosa ne pensi del Km0 e della cucina tipica locale?

Indispensabile per rendere concreta una filosofia di vita impostata sulla sostenibilità ambientale, che da anni ho scelto.

Una riflessione sul ruolo degli Home Restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

La ritengo una grande opportunità e trovo che sia importante trovare un riferimento per essere instradati.

La possibilità d’intessere rapporti sociali con persone sensibili alla tua storia, al tuo contesto, sprona a proseguire, ma, anche, ad evolversi.
La criticità principale riterrei che sia la difficoltà di interloquire con gli enti locali spesso non edotti circa questo nuovo metodo di ricettività.

 

Parliamo di Social Media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari Social Media? Hai un profilo della tua attività? Gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Ecco, si parla di un mondo che un po’ rifuggo… Per motivi connessi a talune professioni li ritengo indispensabili, ma, nel mio caso, ne valuterò gli esiti più avanti.
Ho, comunque, un profilo fb, che gestisco proprio all’insegna del divertimento e della piacevolezza di avere pochi contatti, ma “fidati”. Non mi piace esagerare

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di Home Restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Uh, che domandona!
Considerando che vi è una gran necessità d’incrementare l’economia, in particolare in zone montane come in quella in cui abito, rendere il più agevole possibile tali attività. Ciò non toglie che avere le minime regole di accesso sicuro ed igienico risulti indispensabile.

Ecco, un corso HACCP, come quello che ho lo troverei, per esempio, da rendere obbligatorio.

 

Molti sostengono che gli Home Restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti della ristorazione classica, cosa ne pensi? Quali credi siano le principali differenze tra un Home Restaurant ed un Ristorante classico?

Un HR non dev’essere un ristorante e viceversa!

Per questo ritengo che l’HR debba avere quel quid in più di accoglienza quasi familiare impossibile da trovare in un ristorante.

Al contrario, chi pensasse di entrare nel mio giardino pensando di essere in un ristorante, resterebbe, probabilmente, deluso.

 

Per te questa attività cosa rappresenta?

Una passione anzitutto, ma, perché no, anche un secondo reddito, seppur svolto molto saltuariamente. E’ anche un modo per compiere un gesto di accoglienza che coinvolge tutta la famiglia: quel giorno faremo tutti lo stesso lavoro!

 

Hai dei consigli per chi come te volesse iniziare un’attività di Home Restaurant?

Prima mi testo io e, poi, se ne riparla!

 

Se potessi avviare un’attività di B&B collegata al tuo Home Restaurant lo faresti?

Al momento non ci sono i presupposti affinché ciò si possa verificare

 

Grazie Reana per l’intervista!

 

Ti trovi in Toscana? Prova l’esperienza di Social Eating proposta dalla nostra Homer!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Author: Sara Devoto

Ciao!