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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Marco e al suo Home Restaurant Flamingo Country!

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Anni fa, quando conobbi il mio compagno Samuele e la sua famiglia, anche loro immersi nel mondo della ristorazione, ci venne in mente questa idea di avviare l’attività nella tenuta di Campagna dove viviamo attualmente. Con il passare del tempo, il lavoro a Venezia, ci ha permesso di investire e completare il parco a nostro piacimento, con ampi spazi: uno chalet, un bar, pagode e fontane. Abbiamo sempre ospitato amici, conoscenti e clienti degli hotel e tutti ci hanno sempre detto: avete una marcia in più! Ed allora perché non farlo?!

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

Prettamente locale, tradizionale con delle rivisitazioni ed accorgimenti al passo con i tempi. Mamma Santina, Ciociara, ha un colle dove coltiva il suo olio nel piccolo frantoio di paese.  Grazie anche alla sua passione e al suo impegno ci fornisce legumi e prelibatezze, ogni settimana. Il papà di Samuele, avendo svolto per anni la professione di Chef nei ristoranti del trevigiano e veneziano, ha un’ abilità e conoscenza territoriale  che definiamo tutti smisurata! Gli ortaggi vengono coltivati da noi. Il pesce fresco viene fornito da Carlo, amico di infanzia, che ha una piccola pescheria di paese e tutti i giorni si reca a Venezia per offrirci il miglior prodotto fresco sul mercato.

 

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

“Passeggio tra i Bacari Veneziani” : una degustazione interattiva e sensoriale della storia del Baccalà, accompagnata dal nostro cocktail di Benvenuto “COUNTRY FLAMINGO ”

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Assolutamente favorevole. I miei hanno avuto per anni ettari di campagne ed attualmente acquistiamo solo da contadini nelle vicinanze. Soprattutto dopo questo momento di crisi, ci teniamo ad aiutare e sostenere le piccole imprese che offrono i prodotti “come una volta”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Avendo avuto un passato come titolare di un Caffè, credo vadano valutati diversi aspetti. Ho viaggiato parecchio. All’estero l’attività di Home Restaurant è molto praticata e indiscussa. Offre una prospettiva reale, e un’esperienza unica rispetto al luogo in cui ci si trova. Attualmente si sta perdendo ciò che è “la tradizione del territorio”.  Definisco un Home Restaurant: un punto di ritorno alle vere radici dell’arte culinaria italiana., un punto di svolta nell’ambito del Social Eating.

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

I social media sono tutto. Negli ultimi anni ho notato  che frequentemente le scelte o prenotazioni, avvengono scrutando foto, recensioni, e portali telematici.
Noi, personalmente,  ci preoccupiamo sempre prima di tutto di effettuare e poi postare foto e video accurati, a prescindere dal loro utilizzo.

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Suggerisco  un controllo fiscale che assicuri le norme previste.  Per quanto riguarda il discorso relativo all’agibilità ritengo che, se l’immobile è già ad uso abitativo,  possiede a le caratteristiche necessarie per poter ospitare le persone con tutti i criteri e i requisiti richiesti. Sulla normativa Igenico Sanitaria: essendo a conoscenza di tutte le problematiche di tossinfezioni, contaminazioni crociate e sviluppo di spore batteriche, propongo o un attestato Haccp, o un webinar con test finale che assicuri delle accortezze fondamentali. Tutto ciò per tutelare e salvaguardare il commensale.

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Assolutamente non dovrebbero essere messi sullo stesso piano. Il ristorante giova del passaggio continuo della clientela,  dal numero di persone che possono contenere, della continuità lavorativa, nonché della varietà di proposte e prodotti che possono offrire. Un Home Restaurant è chiaramente vincolato da tutti questi fattori.
Tutti questi punti vanno a svolgere un’enorme “leva” nel cerchio del reddito, che inevitabilmente differenzia le due attività.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Questa attività rappresenta un sogno: vedere mia mamma fare la pasta fatta in casa, il pane fresco e poter far assaggiare i prodotti della sua terra, riempie lei di gioia e me  di orgoglio. Il papà di Samuele in ogni circostanza in cui c’è un banchetto con gli ospiti diventa  un pozzo di idee e di innovazioni. Mostrare la nostra casa allestita  e curata nei dettagli, è una profonda soddisfazione.

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Metteteci veramente tanta  passione. Motivazione che mi piace racchiudere in questa frase: “Si cucina sempre pensando a qualcuno, altrimenti stai solo preparando da mangiare”

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Sì, è il nostro prossimo passo. Abbiamo gli spazi, le potenzialità ed il luogo ben predisposto. Se tutto andrà bene, credo nell’estate prossima!

 

 

 

 

 

 

 

 

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