fbpx

Home Restaurant Hotel dà il benvenuto a Sabrina e al suo Home Restaurant La Luna nel Piatto!

 

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Sono Sabrina, ho 50 anni e mi occupo di guidare aziende e professionisti nell’ambito del finanziamento della formazione dei collaboratori utilizzando le risorse messe a disposizione da vari fondi paritetici interprofessionali. Ho la fortuna di abitare in una terra particolarmente ricca di prodotti agricoli, situata in valle dell’Adige, lungo la Weinstrasse (strada del vino). Alcuni dei miei conoscenti hanno una Azienda Vinicola e quindi ho la possibilità di abbinare al menu che propongo il giusto accompagnamento enologico. La mia casa si trova in un piccolo paese a metà tra la città e la montagna. L’appartamento si trova al secondo piano di una casa bifamiliare di proprietà con un giardino, un forno a legna e un orto, dove coltivo i prodotti che poi metto in tavola. Sono fortunata ad avere una pasticcera in famiglia, che preparerà dei dolci a prova di golosi. Il perchè di questa decisione? Mi piace molto cucinare, sperimentare ed ho voglia di conoscere nuove persone con cui potermi confrontare sia dal punto di vista enogastronomico che sociale.

 

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia cucina rispetta la tradizione, anche se mi piace sperimentare nuovi gusti e conoscere nuovi ingredienti da proporre ai miei ospiti. La mia creatività mi porta anche “al di fuori” della tradizione. Utilizzo prodotti principalmente del territorio, per creare piatti della tradizione aggiungendo un pizzico di creatività e innovazione.

 

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

Il Tortel di patate con affettati e ortaggi di propria produzione.

 

 

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

La definizione del Km0 nella nostra cucina è stata utilizzata impropriamente da molti. Credo molto nei prodotti locali non per necessariamente devono essere a KM0. Penso che l’utilizzo delle materie prime di qualità si possano trovare anche all’interno del territorio. In Italia ogni regione ha le proprie coltivazioni, materie prime di qualità.
Dipende molto dal tipo di cucina che si vuole rappresentare: il pesce di mare in Trentino non si trova, ma se utilizzate materie prime di qualità certificate, si possono fare grandi piatti.

 

 

 

 

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Per quanto mi riguarda, non ho avuto il piacere di essere ospitata da nessun Home Restaurant  perchè è da poco che si conosce questa nuova forma di “offerta turistica”.
Si potrebbe avere una rete ben organizzata, se  la legge  riconoscesse un ruolo. Ci sono molti che vorrebbero approcciarsi ma non hanno chiaro come e cosa bisogna fare per avviare l’attività. E’ veramente un punto a nostro sfavore.

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

I social media se gestiti nel modo corretto sono il giusto collante per l’attività. Attualmente  gestisco io i canali sociale, assieme a mia figlia, purtroppo con scarsi risultati visto anche il periodo.

 

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Le questioni fiscali in realtà non sono un problema, il problema è la messa a norma dell’immobile, per quanto riguarda la parte di giardino il problema non si pone, ma abitando al secondo piano la vedo dura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Vista dagli albergatori, potrebbe essere una “sorta di concorrenza” ma non ritengo sia così. Secondo il mio parere, l’aspetto che più infastidisce sono le questioni riguardanti le norme igieniche e autorizzazioni.

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Per quanto mi riguarda, questa attività accresce la mia passione, nata moltissimi anni fa, quando esisteva ancora il “dolce forno”: il gioco più bello che io abbia mai ricevuto.
Da qui la prima passione per la pasticceria che ho trasmesso anche a mia figlia, infatti lei è pasticcera!  Sarei molto grata ai miei ospiti se condividessero il loro pensiero sull’esperienza, sul cibo, le cotture,  le critiche costruttive vanno sempre bene! Poi se riuscissi anche a guadagnare non sarebbe l’ideale!

 

 

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

Nessuno per ora, non avendo ancora maturato l’esperienza.

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Si certamente.

 

 

 

 

 

Vuoi provare l’Home Restaurant  La Luna nel Piatto?

Scopri di più!