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Home Restaurant Hotel dà il benvenuto ad Elisabetta e al suo Home Restaurant Il Doge Caicco Eco Freedom!

 

Raccontaci qualcosa di te e del tuo home restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

Come già espresso da Elisabetta, vivere in barca vuole dire vita e libertà. Aprire un Home Restaurant è sempre stato il mio sogno, che finalmente ho realizzato! Inoltre questa attività mi permette, avendo avuto già esperienza in passato, di esprimere al meglio le mie capacità in arte culinaria.

 

 

Caratteristiche della tua cucina?

La mia cucina è in perfetta linea con la scelta di vita che ho fatto: libera, creativa e da provare! In Team con Elisabetta, stabiliamo insieme la scelta dei piatti per dare quel “quid” in più ad ognuno, così da renderli gustosi e non scontati.

 

 

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la tua cucina?

E’ sempre l’ultimo che creo. Senza nulla togliere agli altri piatti, ovviamente!

 

 

Cosa ne pensi del km0 e della cucina tipica locale?

Penso anche io, come Elisabetta, che non sia esplicitata al massimo del suo potenziale, ma è una questione di “gusti”.

 

 

 

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

Come già espresso nell’altra intervista, condivido con Elisabetta lo stesso concetto, ovvero: gli Home Restaurant hanno un basso tetto di fatturazione e per me questo corrisponde ad una criticità. Le potenzialità sono che gli Home Restaurant, potrebbero esprimersi maggiormente, se non ci fossero troppi limiti. Sicuramente, però, donano un servizio migliore, più accurato ed attento, sia nella scelta delle materie prime a Km0, sia nella “calda accoglienza” di un ambiente familiare, rispetto ad un qualsiasi ristorante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se hai un profilo con la tua attività: gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Il tempo scorre velocemente. Quando hai un Home Restaurant, bisogna gestire tutto, non sempre si riesce a stare al passo. Credo, in ogni caso, che i social media abbiano un ruolo rilevante nell’attività, quindi è giusto trovare  un pò di spazio per la gestione delle pagine specifiche.

 

 

 

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Sarebbe opportuno, per svolgere questa attività in casa, essere abilitati alla manipolazione e conservazione degli alimenti HACCP.  Per le questioni fiscali: NO TAX AREA, tetto massimo di €.8.000,00= circa. I servizi igienici devono essere puliti regolarmente e igienizzati.

 

 

 

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensi? Descrivici le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.

Gli Home Restaurant non credo rappresentino una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti. Ritengo dovrebbero avere una diversa gestione e una differente cucina.
Gli Home Restaurant possono garantire la ricerca più accurata della materia prima, la sua lavorazione ed i suoi pregi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per te questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…

Una grande passione che mi porto dentro fin da piccolo.

 

 

 

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?

L’amore per la cucina, la fantasia e la curiosità.

 

 

 

Se potessi avviare un’attività di b&b collegata al tuo home restaurant lo faresti?

Si, probabilmente molto presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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