fbpx

La Panissa è un piatto della tradizione culinaria ligure.

Il borgo di Camogli

La ricetta della base della Panissa è simile a quella della polenta, sostituendo però la farina di mais con quella di ceci.

Una volta pronta, la Panissa può essere declinata in tantissime varianti: fredda o tiepida, condita semplicemente con olio e limone oppure fritta e servita con delle patatine fritte fresche.

Un altro modo veloce e saporito per gustarla è come ve la presenta Home Restaurant Hotel, saltandola in padella con del cipollotto fresco.

Curiosità:

La Panissa è spesso confusa con altre preparazioni a base di farina di ceci, come la Farinata, la Cecina o le Panelle siciliane (con cui condivide molto).

Nonostante il nome identico, la Panissa ligure non c’entra nulla con la Panissa piemontese mentre ha una “parente” spagnola: la Paniza dalla città di Cadice.

La Panissa è un secondo completamente vegetale ed è un’ottima alternativa ai secondi di carne.

Ingredienti:

  • 300 gr. di farina di ceci
  • 1 litro di acqua
  • 5 cipollotti
  • sale e pepe q.b.
  • olio evo q.b.

Preparazione:

Per prima cosa setaccia i 300 gr. di farina di ceci, aggiungi il sale, il pepe e versa a filo 1 litro di acqua appena tiepida. E’ facile che si formino grumi quindi mescola attentamente.

Quando il composto risulterà omogeneo, lascialo riposare per un’ora.

Trasferisci l’impasto in una pentola e cuocilo a fuoco basso, mescolando sempre con attenzione finché non si addenserà molto staccandosi dai bordi della pentola (è necessaria almeno una mezz’ora di cottura).

A cottura ultimata, ungi uno stampo rettangolare della dimensione di circa 25 x 11 centimetri.

Versaci il composto che hai appena preparato e lascia raffreddare in frigorifero per 2 ore.

Una volta rassodata, estrai la Panissa dallo stampo rovesciandola su un tagliere. Tagliala a cubetti di circa 2-3 centimetri per lato.

A questo punto, taglia i cipollotti e falli rosolare in padella con olio evo. Aggiungi in padella i cubetti di Panissa e lascia soffriggere finché il tutto non inizierà a prendere un bel colorito dorato.

E buona sia calda che fredda ed è un piatto perfetto per essere mangiato anche il giorno successivo!

Mandaci la tua ricetta e le foto della tua versione!

Author: Supporto HRH