Replica a Nota Stampa di FIPE confesercenti

link https://www.fipe.it/comunicazione/note-per-la-stampa/item/6253-whitepaper-for-hospitality-in-europe.html?format=html

Home Restaurant Hotel si associa a quanto afferma FIPE nel suo comunicato.

Home Restaurant Hotel comprende e condivide le priorità evidenziate da Hotrec ed apprezzate da FIPE a favore di modalità di lavoro flessibili in linea con la stagionalità e le peculiarità del settore.

Home Restaurant Hotel condivide pure i punti strategici sui quali intende lavorare Hotrec e FIPE nella prossima legislatura puntando su: INNOVAZIONE, TRASPARENZA, CONCORRENZA LEALE e VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE di una nuova cultura dell’alimentazione. Di una nuova cultura dell’alimentazione che ovviamente non può essere rappresentata dal passato, in quanto nuovo, premettendo che passato, presente e futuro in un ambiente libero e di concorrenza leale posso convivere.

Ed è proprio su questi principi che si basa l’attività di Home Restaurant ad oggi messa da parte per troppo tempo da lobby che sostengono possa essere uno strumento concorrenziale per le loro attività. Ma se siamo qui a parlare di innovazione, di concorrenza leale, di libero mercato, di flessibilità del lavoro etc… l’Home Restaurant rappresenta la massima espressione di questi termini. È lo strumento più innovativo e condiviso del settore. Solo l’Italia, paese ad oggi contraddistinto da inefficienza burocratica e lobbismo resta in attesa di adeguarsi alla moda diffusa nel mondo degli Home Restaurant.

Ricordando che l’antitrust, autorità garante per la concorrenza ed il mercato, il 30 marzo 2017 con parere visibile su sito agcm dichiara che gli Home Restaurant non rappresentano concorrenza sleale. Inoltre recentemente il 7 febbraio 2019 il Ministero dell’Interno ha dato un’opportunità al settore in Italia dichiarando che gli Home Restaurant non sono esercizi pubblici.

In qualità di Start Up e di difensore del libero mercato e del rispetto delle regole eque, Home Restaurant Hotel esprime la sua più completa delusione nei confronti di alcune lobby di settore che purtroppo recano danno ad innovazione ed alla nascita di nuovi settori come quello del social eating e del social travel, che come dichiarato anche dalla commissione europea sono utili per la lotta alla disoccupazione.