Roberto Calugi in rappresentanza di FIPE Confcommercio nella giornata odierna ha rilasciato una dichiarazione su un giornale finanziato solo da Lobby, tale Italia a Tavola, che da anni diffama il settore Home Restaurant, con l’intento di distogliere l’attenzione sulle norme vigenti cioè il parere del Ministero dell’Interno del 1 febbraio 2019.
Prima di questo recente parere, vogliamo ricordare, sostiene Gaetano Campolo Ceo e Founder di Home restaurant Hotel, ad Italia a Tavola ed a Roberto Calugi in rappresentanza di FIPE, che l’agenda europea del 2014 e del 2016 è chiara e tende ad incentivare gli stati membri con il fine di agevolare tutte le forme di sharing economy e nello specifico la Commissione Europea ha invitato piu volte sia il Governo Renzi sia questo Governo a chiarire le norme in materia di Home Restaurant, vogliamo ricordare, che l’Antitrust italiana ha bocciato la ddl home restaurant, su nostra denuncia in quanto discriminatoria verso i nuovi operatori denominati Home Restaurant, vogliamo anche ricordare che in Italia Confcommercio dovrebbe essere in prima linea su queste nuove forme di economia della condivsione e contro forme di abusivismo e nello specifico molti stabilimenti estivi, ristoranti, trattorie che in materia di Igene andrebbero chiusi in seduta stante ma anche negozi di extracomunitari che per i supermercati e per il Made in Italy è sicuramente una concerrenza sleale, ma tolte tutte queste premesse, adesso chiedo a Fipe e nello specifico a Roberto Calugi: Ma con queste uscite stampa vuol sostenere che i 60 milioni di italiani sono zozzoni ed andrebbero controllati oppure nessuno puo piu invitare qualcuno a cena tramite il web o tramite anche parenti?