Il Ceo e Founder Gaetano Campolo e l’Amministratore Delegato per il .it il Dottor Giuseppe Stracuzzi a nome e per conto di Home restaurant Hotel, marchio brevettato al Mise nel 2016, visti gli attacchi subiti in questi giorni da FIPE Confcommercio, che tramite i canali ufficiali www.fipe.it sostiene ancora nonostante il recente parere del Ministero dell’interno del 1 febbraio 2019, pubblicato sul Il sole 24 ore il 14 febbraio 2019,  che il settore Home Restaurant deve attenersi alla risoluzione ministeriale di novembre 2017 firmata dal  Mise con l’ex Ministro Carlo Calenda, Ministro del Governo Renzi che come ricordiamo il 17 Gennaio 2017 votò alla Camera dei deputati la ddl home restaurant bocciata successivamente dall’Antitrust Marzo 2017, in quanto discriminatoria per gli operatori di settore ed insensata.
In sostanza Fipe sostiene e sosteneva che gli Home Restaurant siano Esercizi Pubblici, il che è paradossale parlando di Ristorante in Casa come il B&B che di fatti è un Esercizio Privato sia Professionale quindi con Piva sia  Non Professionale con il codice fiscale fino a 5 mila euro di netto, ma ancora piu paradossale è che il Ministero dello Sviluppo economico abbia potuto sostenere questa assurda teoria dell’Esercizio Pubblico in quanto consci del fatto che cosi facendo avrebbero bloccato il settore, nonostante l’antitrust chiedeva una normativa leggera e proporzionata ed anche l’europa con questa risoluzione avrebbero dovuto mettere a norma la cucina di casa e trasformarla in una cucina di ristorante.

A questo punto crediamo che l’obiettivo di FIPE sia quello di andare contro ciò che ha deliberato il Ministero dell’Interno tramite la nota n.557/PAS/U/001505/12000.A(4) del 31/1/2019.
Il Ministero dell’Interno è stato chiaro: se l’attività di Home Restaurant è DIRETTA A PARTICOLARI SOGGETTI ed è svolta OCCASIONALMENTE, allora essa non sarà assoggettata alla disciplina di somministrazione di alimenti e bevande.
In caso contrario e quindi se rivolta a un pubblico indistinto, sebbene esercitata occasionalmente, essa sarà classificata come somministrazione di alimenti e bevande. E ciò in considerazione del fatto che anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela.
Il nostro intento non è andare contro chi svolge quotidianamente un lavoro, paga le tasse, ha effettuato vari investimenti e deve portare avanti un’attività con tutte le difficoltà del nostro sistema fiscale. L’attività di home restaurant, per chi la svolge occasionalmente e si rivolge solo a particolari soggetti, è un servizio che viene reso con l’intento non di arricchirsi illegittimamente ma di far conoscere la propria passione e le proprie prelibatezze, prediligendo il km 0, la cultura locale e mettendo a disposizione la propria casa fornendo un clima casalingo.
Non riusciamo a capire perchè FIPE si sia così intestardito contro gli Home Restaurant e cosi facendo reca danno sia al Marchio HrH sia al settore creando una vera concorrenza sleale.
Per questo abbiamo chiesto e chiediamo un tavolo tecnico con gli organi di Governo competenti, ed in particolare con il Ministro Gian Marco Centinaio conosce sia Home restaurant Hotel sia la problematica, perche sia per gli Italiani tutti che potrebbero trovare nel social eating e social travel un occasione di guadagno condividendo un bene ed utilizzando il web anche e sopratutto per la Calabria che ospiterebbe l’azienda e gli uffici Home restaurant Hotel e con il .com sempre di proprietà della GC management srl e gli investimenti Europei, al momento bloccati in quanto non esiste una legge di settore si arriverà fino a 1200 assunzioni per la gestione della Piattaforma in 79 Paesi al Mondo, il rischio è la delocalizzazione per il .com in un altro Paese mantenendo il .it da Reggio Calabria.