4 marzo 2019 replica a On. SARA MORETTO PD,
 intervista al Deputato Sara Moretto, che sostiene di presentare la ddl home restaurant, già ferma al Senato. Link intervista: https://youtu.be/jUuGF71sfd0
Nota Stampa
Ad oggi la situazione sugli Home Restaurant è un pò complicata e priva di un’adeguata norma che regolamenti l’attività in questione.
Sembra inopportuno ed alquanto insensato proporre un nuovo disegno di legge quando allo stato attuale ce nè già uno arenato al Senato. In data 17 gennaio 2017 la Camera dei Deputati ha approvato il d.d.l. Homerestaurant che, al fine di garantire la lealtà e la trasparenza, pone una serie di limitazioni importanti a tale attività. Secondo il parere dell’Antitrust il d.d.l. Homerestaurant appare nel suo complesso idoneo a limitare indebitamente una modalità emergente di offerta alternativa del servizio di ristorazione in quanto prevede obblighi che normalmente non so non posti a carico degli operatori tradizionali. Tale disciplina discrimina gli operatori di home restaurant a favore dei ristoratori, senza rispettare il principio di proporzionalità richiesto a livello europeo.
Altro argomento è quello di far apparire gli Home Restaurant come coloro che intendono far i furbetti e ricavare vantaggi dal vuoto normativo. Non è così.
L’attività vuole avere la caratteristica di offrire un’esperienza diversa al fruitore rispetto a proposta dai ristoranti. Ma ciò non vuol dire che debba avere vantaggi rispetto alle normali attività economiche. Infatti pare ovvio dover regolamentare l’aspetto sanitario e fiscale.
A riguardo l’obiettivo dovrebbe essere quello di ottenere una legge che rispetti la natura degli Home Restaurant e la concorrenza LEALE:
– Superamento del concetto di Home Restaurant come attività privata. Non è un’attività pubblica ma privata.
– Sviluppo dell’attività di Home Restaurant all’interno di un immobile a destinazione residenziale che rispetti le norme igienico sanitarie e sia adatto ad ospitare persone.
– Attuazione del sistema HACCP e suddivisione delle provviste domestiche con l’attività di Home Restaurant.
– Requisiti di cuoco professionale non devono più costituire presupposto e condizione imprescindibile per lo svolgimento di tale attività, essendo sufficienti i requisiti morali decreto legislativo 159/2011.
– Incentivazione della cucina locale e del km 0 per un’alimentazione sostenibile a tutela delle tradizioni gastronomiche locali.
– Assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dall’attività.

A questo si aggiunge il Parere del Ministero dell’Interno del 7 febbraio 2019 dove sostiene che gli home restaurant non sempre sono esercizi pubblici e che in qualità di attività privata e saltuaria si può esercitare rispettando le leggi sulla Vigibilità.

Sul sito del senato sotto la ricerca ddl home restaurant troverete tutto l’iter normativo in atto , troverete il vademecum con studio di settore svolto dallo studio legale Giorgio Taormina e presentato presso la sala Monteleone del Consiglio Regionale il 30 marzo 2018 dalla sezione come fare social eating presente sul nostro sito web.