La replica di Gaetano Campolo Ceo di Home Restaurant Hotel al Presidente CNA Tonini che propone 4 leve del turismo sostenibile, ma sul turismo 4.0 il presidente ha le idee confuse. 

Non si fa attendere la replica di Home Restaurant Hotel, piattaforma web con App disponibile su Play Store e marchio brevettato al Mise nel 2016 di proprietà della GC Restaurant & Management srlIl settore Home Restaurant, grazie alle forti sollecitazioni messe in campo da Home Restaurant Hotel per sostenere il settore, trova il suo indirizzo nel parere espresso dal Ministero dell’Interno il 1 febbraio 2019. Tale parere inquadra gli Home Restaurant come attività svolte in modo occasionale ed episodico rivolte ad un pubblico distinto, e perciò non assoggettati alla normativa sulla ristorazione classica. L’attività di Home Restaurant trova la sua nascita nel Social Eating, settore di mercato all’interno della Sharing Economy (Industria 4.0) che prevede la preparazione di pasti, come pranzi o cene, a pagamento nel proprio domicilio, con persone sconosciute ed incontrate tramite una piattaforma software online come Home Restaurant Hotel.

La risposta alle parole del Presidente, prosegue il giovane imprenditore è data già dal parere dell’antitrust del 30 Marzo 2017 del Professore Giovanni Pitruzzella il quale con un bollettino straordinario ha inteso recepire sia l’Agenda Europea 2014 e 2016, in linea con le nostre sollecitazioni, affermando definitivamente che il settore Home Restaurant non è concorrenza sleale bensì valorizzazione del territorio e del Km Zero proponendo attraverso il Web una nuova offerta sostenibile fuori dai portali a commissioni come Booking o Tripadvisor che in Italia pagano il 5% di tasse a differenza di imprenditori e artigiani che arrivano ad una pressione fiscale fino al 70%. In conclusione, Gaetano Campolo precisa che le parole del Presidente della Confederazione Artigianato Piccola e Media Impresa di Firenze sono ad uso esclusivo per un personale interesse politico utilizzando come al solito una carica lobbistica per colpire nuove azioni di turismo sostenibili come l’Home Restaurant ed il settore ExtraAlbelghiero, tutte fondamentali alternative alle classiche strutture ricettive sia nei centri storici ma ancor di più nei numerosissimi piccoli borghi spesso sprovvisti dei classici esercizi di ricezione turistica e che proprio grazie alla economia della condivisione si sono potuti aprire al terzo settore. Grazie all’esperienza offerta dal comparto Home Restaurant il turista può sperimentare l’ospitalità tipica delle famiglie italiane, scoprire l’architettura delle nostre abitazioni, i sapori delle cucine autoctone con un’atmosfera particolare rispetto i classici pubblici esercizi del settore Horeca, che offrono una esperienza completamente differente.

Author: Sara Devoto