Industria 4.0 : La Sicilia risponde molto bene alla Sharing Economy, condividere la propria casa o intraprendere un attività imprenditoriale prendendo una casa in Affitto e trasformarla in un Home restaurant Hotel.

La piattaforma www.homerestauranthotel.it permette come tutti i siti web tipo airbnb, bedandbreakfast.it, booking.com di iscrivere un annuncio e iniziare a promuovere la propria abitazione ma con un qualcosa in piu, che contraddistingue gli italiani nel mondo, ed è la BUONA CUCINA. Infatti Home restaurant Hotel ti permette di iscriverti come :

  1. Home Restaurant
  2. Home Restaurant e B&B
  3. B&B o Casa Vancaza
  4. Cuoco a Domicilio
  5. Agritursimo

Purtroppo in Italia, non c’è ancora una vera e propria regolamentazione legata a chi vuole aggiungere un posto a tavola nella propria casa e vuole condividere un pasto, questo vuol dire che non è vietato! Si possono infatti adottare alcune pratiche seguendo il nostro Vademecum, che vi consentiranno di essere in regola in attesa che il tutto venga ben regolamentato.

Gaetano Campolo 31 enne, giovane imprenditore reggino, insieme all’Avvocato Giorgio Taormina ha presentato il VADEMECUM operativo, con la presenza dell’Onorevole Alessandro Nicolo’ che ha preso a cuore la questione e ha promesso di portarla all’attenzione del Consiglio Regionale.

Home restaurant Hotel spiega Campolo, è sicuramente il lato migliore della Sharing Economy, che precisa, non è solo Just Eat, consegne a domicilio, qua si tratta di praticare una passione o anche un vero e proprio mestiere all’interno della propria abitazione o anche prendendo in affitto e svolgendo l’attività imprenditorialmente nei grossi centri, dove sicuramente il modello Home restaurant Hotel risulta vincente al semplice Bed and Breakfast.

Secondo un dato di Coldiretti l’entusiasmo di Campolo trova supporto dai numeri, infatti risulta che nel 2016, ultimo dato disponibile ufficiale, sono stati organizzati eventi in casa pari a 3,3 milioni di pasti venduti, risultato infatti a due mesi dal lancio, Home restaurant Hotel è presente in 14 Regioni e 23 città Italiane, con presenza in Sicilia e Sardegna, con comunicazione esclusivamente google e social.

 

Ami cucinare e spesso ti ritrovi molti piatti non consumati? Ti piacerebbe avere ospiti a pranzo o a cena frequentemente? Allora l’Home Restaurant è quello che fa per te. Condividi un pasto con gente nuova che contribuirà ad incentivare la tua passione: la buona cucina!

La GC management srl  informa che anche a San Michele di Garanzia (Caltagirone) arriva Home restaurant Hotel a questo link maggiori info :

http://www.homerestauranthotel.it/annunci/sicilia/san-michele-di-ganzaria-1/home-restaurant/home-pinu/

Ecco come fare per avvia una Home restaurant Hotel :

Annuncio : Entra sul sito e seguendo questo link puoi aggiungere il tuo annuncio a 9,9 euro al mese

Franchising : Primo al mondo come Franchising di settore, e primi al mondo ad unire il Social Eating e Social Travel, dopo oltre 3 anni di Start Up e di esperienza con numerosi successi nasce la Sezione Premium, l’elitè del sito da cui si formerà anche il Direttivo Nazionale dell’Associazione di Categoria. Il corso prevede come finalità il rilascio della Licenza sul Marchio Home restaurant Hotel, iscrizione al sito come Annuncio Premium per 3 anni Gratis, 3 giorni di formazione in cui saranno firmate le pratiche legali inerenti al Marchio d’Impresa Home restaurant Hotel e nozioni su come avviare Home restaurant Hotel e iscrizione gratuita per 3 anni all’Associazione di Categoria Cuoco Domestico La Licenza Home restaurant Hotel può essere utilizzata in tutto il territorio Italiano e allo scadere dei 3 anni sarà possibile rinnovare anche per utilizzo Europeo al costo di 100 euro piu iva

 

 

Inizio ore 14

 

1 Giorno : Introduzione, Consegna del Materiale, moduli legali legati al Marchio, all’Associazione Cuoco Domestico e apertura della scheda Franchisor Home restaurant Hotel (dalle 14 alle 19)
2 Giorno : Creazione Annuncio e Assistenza di Promozione Attività  (dalle 14 alle 18)
3 Giorno :  Rilascio marchio Home restaurant Hotel con Attestato Franchisor  (dalle 9 alle 12:30)

 

Il costo del corso è di:
500 Euro piu Iva (Prezzo Standard)
650 Euro piu Iva incluso Alloggio (all inclusive)
1200 Euro piu Iva in Tour (vedi gli eventi dalla nostra pagina facebook)
Se vuoi partecipare con un Parente, amico/socio, il costo aggiuntivo è di 150 Euro piu Iva ma il Marchio viene Assegnato solo a un Partecipante.

 

    

Storia  (fonte wikipedia)

La fondazione del centro abitato risale all’anno 1000 e fu dovuta, probabilmente, agli Arabine è prova il fatto che alcuni nomi di contrade come Favara, Cuba, Giarrizza, hanno chiara etimologia araba.[senza fonte]

Il casale continuò ad essere abitato anche dopo la cacciata degli Arabi e, durante la dominazione angioina, fu eretta la chiesa di San Michele Arcangelo detta anche “Fanum Gallorum”, il Tempio dei Francesi.

Il più antico documento sinora conosciuto riguardante il feudo della Ganzaria è un atto del 1276[2] che attesta il possesso del feudo da parte di Guglielmo De Padula. Gli succedette Attardo De Padula e, a questi, il genero Guglielmotto de La Timonia. Indi il feudo venne quindi confiscato avendo partecipato alla ribellione di Caltagirone del 1394 contro il re Martino I e, successivamente concesso, presumibilmente attorno al 1395, a Ranieri Morana. In seguito passò nelle mani della potente famiglia dei Modica di Caltagirone e quindi ad Antonio Gravina, figlio primogenito di Agata Modica e Vassallo Gravina Speciale, detto “il Bellicoso”, capitano negli eserciti di Carlo V.

Alla fine del XVI secolo il casale era andato distrutto da un incendio e il paese venne ricostruito da Antonio Gravina con la stipula dei Capitoli datata 25 settembre del 1534. I Capitoli vennero confermati nel 1554 dal viceré Ferdinando De Vega; con essi il barone Antonio Gravina assegnava, ad un piccolo gruppo di profughi albanesi tuctu lu feudu di Sanctu Micheli e tucta la Sausetta Soprana. Alla base dell’accordo vi era, per gli albanesi, l’impegno a condurre sul luogo trenta famiglie; il barone Gravina avrebbe fatto approntare delle capanne provvisorie e avrebbe fatto costruire, entro tre anni, delle abitazioni definitive per gli albanesi, che avrebbero coltivato il feudo in cambio delle case.

Antonio Gravina morì nel 1558 e venne sepolto nella cappella annessa al castello baronale in seguito conosciuta come chiesa del Carmine andata distrutta poi nel secondo dopoguerra. La baronia venne successivamente elevata a ducato nel 1625 per concessione del re Filippo IV di Spagna, nominando Giovanni Gravina primo Duca di San Michele.

Dopo l’abolizione della feudalità, San Michele di Ganzaria divenne comune nel 1812. Nel 1832 fu visitato dai reali di Napoli, Ferdinando II delle Due Sicilie e Maria Teresa d’Austria che lasciarono in dono 100 monete d’oro affinché venisse rifatto il pavimento della chiesa madre.

Author: Gaetano