Ci racconti qualcosa di lei e del suo home restaurant: perchè ha scelto di intraprendere questa attività?
Per la passione per la cucina e per l’aspetto conviviale ad essa collegato.

Caratteristiche della sua cucina?
Semplicità e ricerca di ingredienti genuini

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere a pieno la sua cucina?
farinata di ceci e testaroli al pesto, fatti in casa.

Cosa ne pensa del km0 e della cucina tipica locale?
sono elementi molto positivi in grado di attirare una potenziale clientela

Una riflessione sul ruolo degli home restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?
trattandosi di un mercato nuovo, dal punto di vista delle criticità, vanno considerati gli aspetti burocratici e legislativi poco chiari e atteggiamenti avversi da parte della ristorazione classica; come potenzialità, la ricerca di una location diversa dai soliti ristoranti e l’accuratezza del servizio offerto.

Parliamo di social media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari social media? Se ha un profilo con la sua attività: gestisce direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?
Al momento non si dispone di un profilo collegato a nessun social media, ma sarebbe opportuno crearlo per veicolare la pubblicità dell’attività e sfruttando il passaparola dei clienti. In termini di immagine e di redditività, perché in questi ultimi tempi si lavoro molto attraverso le recensioni rilasciate dagli ospiti.

Se oggi avesse la possibilità di regolamentare l’attività di home restaurant, come strutturerebbe le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?
Data la sporadicità del servizio e le caratteristiche della struttura dove avviene l’attività, sarebbe opportuno non fare ricorso ad un’eccessiva regolamentazione, in quanto si tratta di un servizio privato in una casa privata e non di un esercizio pubblico che svolge la sua attività in maniera continuativa durante l’anno.

Molti sostengono che gli home restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti dei ristoranti, cosa ne pensa? Ci esponga le principali differenze tra un ristorante ed un home restaurant.
Dal mio punto di vista non si tratta di concorrenza sleale, in quanto si mettono a confronto due realtà diverse, in termini di spazio e di reddito. l’home restaurant tende a curare direttamente il rapporto con l’ospite, mentre al ristorante molti aspetti sono più standardizzati.

Per lei questa attività cosa rappresenta? Una passione, una fonte di guadagno primaria, un secondo reddito…
Per me l’attività rappresenta sia una passione che una seconda forma di reddito.

Consigli per chi vuole avviare un’attività di home restaurant?
Il consiglio è di sapersi mettere in gioco, di avere una buona padronanza delle tecniche culinarie, e soprattutto riuscire a far sentire l’ospite a suo agio e metterlo in condizione di apprezzare la propria cucina.

Se potesse avviare un’attività di b&b collegata al suo home restaurant lo farebbe?
Al momento si gestisce un B&B, ma avendo la possibilità di vivere in uno spazio privato proprio, abbiamo ben pensato di dedicare lo stesso a questo tipo di attività

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Author: Supporto HRH