Industria 4.0 : Il social eating e il social travel come lotta alla disoccupazione, con Home restaurant Hotel

Il Social Eating (letteralmente in italiano Mangiare sociale), è un settore di mercato all’interno della Sharing economy che prevede la preparazione di pasti come pranzi o cene nel proprio domicilio a pagamento con persone sconosciute ed incontrate tramite una piattaforma software on line.   L’UNIONE EUROPEA CI CREDE   Il Social Eating e la Sharing economy sono sostenute dall’Unione Europea perchè crede che servano per uscire dalla disoccupazione e fare impresa a costo 0 di fatti nasce il VADEMECUM di Home restaurant Hotel gia online e scaricabile dal sito web. Purtroppo per colpa del capogabinetto del Presidente del Consiglio Regionale Irto, a nome di Giuseppe detto Peppe Marino ha rifiutato la concessione  dei locali senza nessuna risposta ufficiale, avendo avuto una prima risposta positiva e secondo Gaetano Campolo dietro questo rifiuto ancora c’è un gioco lobbistico che non rispetta ne il parere Antitrust ne le Direttive Europee ne tutti i disoccupati e cassaintegrati che il Capogabinetto del Presidente si è rifiutato di invitare. Domani sarà divulgato il Comunicato Stampa in merito all’incontro con la Stampa del 28 marzo 2018 alle 15 presso l’Hotel execelsior , mentre a fine Aprile sempre da Reggio Calabria, dall’Hotel Excelsior sarà presentato il Tour Open “Scopriamo la Sharing Economy” che coinvolgerà tanti Comuni in Italia a favore di : Istituti Alberghieri, disoccupati e cassaintegrati.
 In questo ambito, la GC management srl, proprietaria del marchio Home restaurant Hotel, dopo l’annuncio del lancio del sito web www.homerestauranthotel.it, e dopo la fase di progettazione , comunica anche Palermo abbraccia il Social Eating con Home restaurant Hotel, avviando il primo Sushi Casalingo
https://www.homerestauranthotel.it/annunci/sicilia/misilmeri/home-restaurant/sushi-at-my-home-misilmeri-pa/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come fare social eating:

 

RISTORANTI A CASA “Con il nostro portale dedicato ai Ristoranti a casa (ma anche ai “Cuochi a domicilio”, ndr) offriamo a tutti l’occasione di poter mettere in evidenza le proprie doti in cucina e di creare nuove opportunità di sviluppo attraverso il Social Eating – spiega la GC management srl -. Ospitare nuovi commensali e farli sentire a casa è il bello dell’Home restaurant. Così come offrire una cucina genuina unita all’ambiente confortevole che si può trovare in un contesto casalingo.” Partecipare a questa nuova forma di “impresa 4.0” è più semplice di quanto si creda. FACILE REGISTRAZIONE “Registrarsi è semplicissimo – sottolineano i responsabili del portale -. Per i primi iscritti sarà completamente gratuito, per i primi 6 mesi. Mentre successivamente mantenere un’inserzione attiva costerà solo € 9,90 al mese.” Ecco una guida intuitiva:   brochure-hrh SUL PORTALE TUTTE LE INFORMAZIONI PER UN’ATTIVITA’ DI SUCCESSO Inoltre su portale ci sono tutti i suggerimenti per avviare un’attività di successo.   “Noi suggeriamo di proporre uno o più menu standard per fare capire a chi è interessato all’offerta cosa si sa cucinare – sottolinea la GC management srl-… ma dopo il contatto si potrà definire un menu più specifici in base ai desideri degli ospiti. Così come suggeriamo di utilizzare materie prime di qualità cercando di ottenere il meglio da ogni piatto.”Quanto invece allo sviluppo dell’attività: “Le recensioni che si riceveranno sull’Home Restaurant Hotel aiuteranno l’utente iscritto a trovare sempre più potenziali ospiti”, precisano i responsabili. IN ATTESA DI UNA LEGGE COME L’UE AUSPICA “Il Social Eating e la Sharing Economy sono sostenute dall’UE come forma per battere la disoccupazione, fare impresa a costo 0 e industria 4.0… invitando il nuovo Governo ad intervenire con urgenza per salvaguardare un settore che parte da Reggio Calabria e si sta diffondendo radicalmente a macchia d’olio in tutta Italia, con la possibilita di aprire le porte al .com, conclude il Manager AD della GC management srl Gaetano Campolo, che invita “il Governo che verrà quindi ” a “varare, al piu presto, una Legge che tenda ad incentivare ed agevolare il settore… semplicemente seguendo le Direttive Europee, salvaguardando Aziende Made in Italy.