Pronta la conferenza stampa al Consiglio Regionale della Calabria entro il 25 marzo 2018  per il Ceo di homerestaranthotel.it  per presentare  un Vademecum di settore a tutela dei tanti volenterosi nuovi imprenditori che hanno come sogno quello di realizzare tra le propria mura di casa un loro home restaurant, condividendo la loro passione quotidianamente o quando lo desiderano e

gia tra il 16 e il 17 marzo 2018 sarà online scaricabile in pdf. Nonostante dunque la costante crescita del settore ristorativo tra le mura di casa, in molti sono ancora vittime di dubbi e perplessità, figli della poca e ,ogni tanto, cattiva informazione, che si ha di sponda da parte dei media italiani, spesso e volentieri non interessati a promuovere una condivisione e un concetto (il social eating) scomodo evidentemente a tante lobby. Hanno cercato di ammazzare un settore in costante crescita e vitalità con una legge fatta coi piedi e bocciata in ben che non si dica dall’Autorità per la libera concorrenza e del libero mercato. Una legge che prevedeva una media di un ospite e mezzo al giorno e un incasso non superiore ai 4000 euro annui, nonché la forzatura di dover pagare per forza il servizio in anticipo e via internet, non lasciando libero arbitrio a clienti e ristoratori. In questo panorama a dir poco imbarazzante, che deve ancora far emergere tante ombre e verità circa la stesura da parte di gruppi politici come pd e 5stelle in primis, di una legge cosi sempliciotta e inutilmente accanita e forzata su alcuni punti , tanto da non riuscire nessuno di noi , per onestà intellettuale a giustificarli, l’Italia resta senza una sua legge di settore. A tal proposito è quindi intervenuto tagliando la testa al toro l’imprenditore su citato Campolo Il quale ha richiesto un parere legale allo studio dell’avv. Giorgio Taormina del Foro di Roma, dal quale ha tratto un Vademecum operativo che rispetta le risoluzioni ministeriali e le norme nazionali vigenti in tema di igiene, certificati e autorizzazioni. Chiunque vada a rispettare i punti del Vademecum, può affermare di applicare tutti gli accorgimento, oggi possibili, per non incorrere in sanzioni amministrative.  Un testo, quello prossimo all’uscita, che vuole chiarire definitivamente le norme legislative necessarie per avere un home restaurant tra le proprie mura e rendere chiaro e semplicissimo il da farsi in materia, nella speranza che ciò sia chiaro anche alla Pubblica Amministrazione. Scacco al Re! Il social eating è finalmente lontano da mani poco sicure che ne volevano ammazzare l’essenza e l’unicità, migliaia di persone potranno realizzare il loro sogno e valorizzare le loro passioni attraverso la divertente e necessaria  esperienza della condivisione.

Author: Gaetano

Posted on Categories Il percorso del Gusto, NewsTags , , , , , , , , , , , ,

4 Comments

  1. tina 10 Marzo 2018 at 15:25

    Ho provato a farlo. Ma il più delle volte ci ho rimesso. Quantità e qualità con tempi pesanti per cucinare bene non vanno a braccetto. La gente preferisce spendere 20 euro in anonimi ristoranti/pizzerie con rumorosità e pochezza.
    L’idea era di fare amicizie intorno al cibo.

    1. Gaetano 10 Marzo 2018 at 15:33

      Purtroppo non è la stessa esperienza di Home restaurant Hotel. La nostra struttura a Firenze da ottimi risultati e anche per i nostri iscritti. Il concetto è nuovo, anche per colpa di un legislatore scellerato, ma stiamo per ufficializzare un Vademecum, e andiamo a competere con Airbnb offrendo come piattaforma un esperienza piu importante. Se lei vuole avviare un Home restaurant Hotel per esempio in Centro storico a Roma, Firenze, Venezia ecc in forma imprenditoriale con il nostro Vademecum puo farlo, il Comune di Roma, Firenze, Venezia, ecc non rilasciano licenze da piu di 20 anni. Miglia sono le richieste di stranieri per la Stagione 2018 e spero che saremo tanti per offrire un servizio made in Italy, di qualita.
      Spero che le tante persone che stanno pensando di avviare un B&B oggi pensano ad un Home restaurant Hotel sicuramente piu che ub semplice B&B. Spero che provi a fare un annuncio ora che è gratis e di provare 6 mesi il servizio.

      1. Bonifacio 2 Agosto 2018 at 9:56

        Buongiorno Gaetano,

        io sono proprietario da 15 anni di un B&B di lusso a Firenze, e da appassionato cuoco mi piaceva molto l’idea di aprire un home restaurant all’interno. Informandomi sono venuto a conoscenza di una nuova legge comunale che vieta l’apertura di esercizi commerciali (sopratutto alimentari) all’interno del centro storico (ottima iniziativa per tutelarlo dall’apertura di centinaia di schifosissimi kebab / pizze al taglio / distributori automatici di cibo), ma sottolinea pure il divieto di home restaurant o analoghe. Sarei lieto se fosse disposto a scambiarci due parole in merito all’argomento. Le lascio il mio indirizzo email:

        1. Gaetano 28 Gennaio 2019 at 9:37

          Nessuna legge quadro nazionale.

Rispondi a tina Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *