Turismo futuro, Sicilia – Da Taormina si guarda a est!

In Sicilia e per la precisione a Taormina, l’assessore regionale al turismo Sandro Pappalardo è stato chiaro: “dobbiamo creare un brand che sappia promuovere le eccellenze della nostra terra…. realizzare proposte che facciano conoscere la nostra regione per le tante qualità a disposizione, non per fenomeni criminosi come hanno fatto alcuni film.”

L’obiettivo dell’assessorato è quello di creare un ponte con l’oriente, che significa voli diretti proprio con la Cina. “Non voglio rivelare con quale aeroporto, ma sono stati già avviati dei contatti per realizzare linee aeree con la Cina, un mercato con il quale dobbiamo trovare una sintonia percependo quelle che sono le loro necessità” prosegue l’assessore all’interno del dibattito. “Occorre cercare di fidelizzare i visitatori, perché in regioni come Umbria e Toscana tornano in media sei volte”. L’idea di Pappalardo è precisa: puntare forte sul mercato estero, conquistarlo e fidelizzarlo con le eccellenze della regione. Questo marzo in occasione del gran premio d’Australia di formula uno, 400 vip effettueranno un percorso enogastronomico con le specialità siciliane. Si va anche verso l’intenzione ,ribadita più volte dall’assessore Pappalardo, di creare una scuola regionale di alta formazione professionale, in grado di garantire qualità e professionalità ricettiva. Si punterà alla creazione di un grande portale turistico regionale, alla conversione di beni e immobili sequestrati alla mafia in attività ricettive destinate all’accoglienza turistica, si punterà forte sulla salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, sulla valorizzazione dei territori, nonché a un ambizioso dimezzamento dell’IVA fino al 5% sul turismo regionale.

 

Per quel che riguarda Taormina in particolare, Pappalardo ha indicato la creazione di “Fondazione di Taormina Arte” rinnovando l’incarico al commissario Pietro Di Miceli, più ingarbugliata invece la questione relativa al “Taormina Film Festival”il cui logo è stato pignorato; la Video Bank per servizi resi ha intrapreso questa azione legale e se questo nodo non si scioglie la città di Taormina rischia di non ritrovarsi a disposizione un brand già noto e consolidato. Tanti quindi i temi da trattare, le proposte da sviluppare e le controversie da risolvere ma le parole dell’assessorato lasciano bene intendere la volontà di puntare forte sul territorio e sulla ricezione turistica che oggi come non mai può e deve significare un fattore determinante in chiave di sviluppo economico e quindi di lavoro e benessere.