Martedì scorso, durante la Bit di Milano a fieramilanocity , è stato presentato il XXI Rapporto sul Turismo Italiano, curato dall’Istituto (di Napoli) di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) organo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) .
I dati presentati, confermano a pieno la crescita costante del settore turistico e ristorativo italiano. L’Italia è il paese primo al mondo per disponibilità di patrimonio artistico-culturale contando ben oltre 50 siti unesco e patrimonio dell’umanità e, tra le altre cose, risulta tra i prime tre migliori località al mondo dove si consiglia viaggiare nell’anno 2018. L’enorme appeal culturale e paesaggistico di cui gode il nostro straordinario paese ha permesso di registrare nell’ultimo anno un giro di affari che va dai 90 ai più di 100 miliardi di consumi turistici; il dato ancor più incoraggiante è che quasi il 40% di questi consumi siano stati effettuati da turisti stranieri, una “clientela” in continua crescita, affascinata e innamorata del nostro paese e delle nostre sfaccettate tradizioni. Un universo che va dai nostri litorali più affascinanti alle tradizioni popolari più nascoste, dai paesaggi mozzafiato con le vette più alte d’Europa alle  alle mille tendenze e tradizioni culinarie dei territori, fino alla moltitudine di prodotti di artigianato esclusivo in quasi tutti i settori più estrosi come la moda, l’ arte, la cultura, l’ enogastronomia, il tessile e chi più ne ha più ne metta.
Come sostiene il direttore dell’IRISS Vincenzo Morvillo, in questo rapporto hanno preso parte più di 70 esperti e analisti di turismo di tutta Italia e l’accessibilità agevolata di cui godono tutti questi dati che hanno raccolto, si traduce in un’ottima funzione didattico- educativa per tanta gente e giovani imprenditori che vogliono iniziare un loro percorso lavorativo , come per gente già inserita nel settore che quel “percorso” lo vuole incrementare e arricchire. Questo perché prendere consapevolezza di certe tendenze e di nuove e positive dinamiche in termini occupazionali e in termini economici, può solo voler significar dare un ampio respiro alla nostra economia nazionale che nel turismo e in generale tutte le sue eccellenze, può certamente trovare il suo riscatto.