Home Restaurant Hotel da il Benvenuto ad Alberto, nuovo iscritto alla nostra Community e titolare dell’Home Restaurant “Stasera Cucina Alberto” a Milano

Ecco a voi la sua intervista… Buona Lettura!

Ciao Alberto! Raccontaci qualcosa di te e del tuo Home Restaurant: perché hai scelto di intraprendere questa attività?

La cucina ha sempre fatto parte della tradizione della mia famiglia.

Mio padre era Cavaliere del Tartufo e dei Vini d’Alba ed era membro dell’Accademia Italiana della Cucina. Mia madre era un’eccellente cuoca, che non si fermava davanti a nessuna richiesta. Ho tantissimi ricordi dei miei che cucinano per decine di amici: il cibo è sempre stato sinonimo di convivialità, condivisione, calore.
Anche a me è sempre piaciuto cucinare i piatti della tradizione italiana, e recentemente degli amici mi hanno parlato dell’home restaurantmi sono detto “perché no?”

Quali sono le caratteristiche della tua cucina?

Le mie origini sono siciliane ma io sono nato e cresciuto a Bologna: ho la fortuna di conoscere quindi due delle cucine più varie e saporite d’Italia!
Sono onnivoro, ma conosco molte persone vegetariane, intolleranti al lattosio o celiache. Questo mi ha insegnato che si possono cucinare pietanze saporite anche senza usare questo o quell’ingrediente. Ciò che conta è la materia prima di qualità.

Un piatto caratteristico che un cliente di fuori deve necessariamente assaggiare per comprendere appieno la tua cucina?

Sceglierei due primi.
La gramigna con la salsicca sul versante bolognese: è un primo verace, schietto, saporito… perfetto per le grandi compagnie.
E sul fronte siciliano, invece, uno spaghetto con la bottarga di tonno: poco più di un aglio e olio, ma con carattere e persistenza.

Cosa ne pensi del Km0 e della cucina tipica locale?

La cucina italiana è tra le più varie e interessanti del mondo, quindi amo cucinare i piatti della tradizione. Ma amo anche i prodotti tipici delle diverse regioni, che non sempre si conciliano con il Km0.

Una riflessione sul ruolo degli Home Restaurant nel sistema turistico italiano. Quali sono le criticità e le potenzialità?

La principale criticità è senza dubbio l’assenza di una legge, che presta il fianco a polemiche e incertezze, nonché a qualche dubbio che un potenziale cliente potrebbe avere sugli aspetti fiscali e di igiene.
L’enorme potenzialità, dall’altra parte, è di proporre una cucina davvero “casalinga” e genuina, offrendo ai commensali un ambiente informale senza la pressione del “doppio turno” tanto di moda a Milano, a dei prezzi accessibili. Senza contare la possibilità di fare amicizia con degli sconosciuti che condividono con te la voglia di provare questa nuova forma di convivialità.

Parliamo di Social Media: quali sono i risultati in termini di immagine e di redditività che possono portare i vari Social Media? Hai un profilo della tua attività? Gestisci direttamente l’account e quanto tempo richiede la gestione di questa attività social?

Non sono un grande esperto di Social Media, faccio quindi fatica a valutarne le potenzialità. Al momento ho una pagina Facebook e Instagram che gestisco da solo, con moderati risultati.

Se oggi avessi la possibilità di regolamentare l’attività di Home Restaurant, come struttureresti le varie questioni fiscali, di agibilità dell’immobile e quelle igienico-sanitarie?

Darei dei paletti che tutti devono rispettare, requisiti di sicurezza, senza però vincolare troppo chi vuole tentare questa avventura. La fiscalità dovrebbe essere proporzionata ai guadagni, richiedendo all’Home Restaurant di pagare contributi ottenendo in cambio tutele e agevolazioni.

Molti sostengono che gli Home Restaurant possono rappresentare una concorrenza sleale nei confronti della ristorazione classica, cosa ne pensi? Quali credi siano le principali differenze tra un Home Restaurant ed un Ristorante classico?

Innanzi tutto, credo che la differenza principale stia nel numero di persone che possono essere accolte, che non sono paragonabili. Inoltre la varietà del menu è certamente diversa, così come la flessibilità di orario.
Chi vuole poter scegliere e si aspetta un servizio professionale e un po’ di privacy opterà certamente per un ristorante tradizionale. Non credo che ci sia una reale concorrenza tra le due soluzioni.

Per te questa attività cosa rappresenta?

L’attività di Home Restaurant per me è prima di tutto una passione: ogni cena è una sfida che gli ospiti mi pongono, con esigenze e richieste particolari. Se poi dovesse diventare un secondo redditobeh, che ben venga!

Hai dei consigli per chi come te volesse iniziare un’attività di Home Restaurant?

Credo che sia troppo presto per me per dare consigli!

Se potessi avviare un’attività di B&B collegata al tuo Home Restaurant lo faresti?

Certamente si!

Grazie Alberto per l’intervista!

Ti trovi a Milano? Prova l’esperienza di Social Eating proposta dal nostro Homer!

Home Restaurant Hotel

Author: Supporto HRH