Il dibattito sugli Home Restaurant si è riacceso negli ultimi giorni ed Home Restaurant Hotel vi ha preso parte attivamente

Dopo la diffusione della notizia della sentenza N° 139/2019 del Giudice di Pace di Montopoli, abbiamo ricevuto numerose richieste di delucidazioni in merito e di poter leggere il testo integrale della sentenza (chi è interessato può richiederla via mail all’indirizzo info@homerestauranthotel.it)

A seguire troverete gli articoli che ci sono occupati della vicenda fino ad ora seguiti dall’approfondimento di Panorama sul mondo dei Ristoranti Casalinghi.

Buona lettura!

Quotidiano di Sicilia

  • Gaetano Campolo accoglie la notizia come una grande vittoria per il settore. “Questa sentenza rappresenta un importantissimo precedente e oltretutto è l’ennesima conferma per lo sviluppo del fenomeno del Social Eating sul territorio italiano. Grazie a Home Restaurant Hotel chiunque ha la possibilità di poter avviare un Home Restaurant, un’iniziativa privata che permette la condivisione della passione per la cucina, il territorio e le tradizioni”.

Corriere della Sera

  • Home Restaurant Hotel (https://www.homerestauranthotel.it), dice Campolo, raduna 52 associati: «E ne abbiamo 362 in attesa, abbiamo ricevuto 1.300 richieste . Per noi vale il parere del ministero dell’Interno che il primo febbraio 2019 ha stabilito che questa attività può essere occasionale. La nostra piattaforma è registrata al Mise dal 2016, forniamo agli associati il necessario permesso di sorveglianza da parte della questura. Chi vuole aprire un home restaurant, nelle zone non tutelate, deve inoltre rispettare le regole di apertura fino a tre giorni settimanali». Resta la confusione normativa, che alimenta le polemiche. 

Dissapore

  • “Il nostro è un mercato molto vivace, in crescita — dice Gaetano Campolo al Corriere della Sera, amministratore delegato di Home Restaurant Hotel, piattaforma che raduna chi fa questo mestiere —. Questa sentenza fa chiarezza. Non è obbligatorio fare alcuna segnalazione Scia per aprire un’home restaurant, se è un’attività occasionale. E non siamo concorrenti diretti dei ristoranti tradizionali, radunati nella Fipe di Confcommercio”.

Il Sole 24 Ore

  • Chi organizza un home restaurant a casa propria non ha bisogno di comunicare l’nizio attività, perché si tratta di un’attività privata e non aperta al pubblico, soprattutto se non si trova in zone «tutelate» indicate a titolo puramente interpretativo nella risoluzione del Mise 50481/2015 . Lo ha chiarito il Giudice di Pace di San Miniato con la sentenza 139/2019 , resa nota ieri da Home Restaurant Italia , associazione di categoria del settore. Il Giudice di Pace ha anche condannato il Comune, che aveva avanzato la richiesta (pretendendo anche una sanzione di 2.500 euro per l’inadempimento), a pagare le spese di giudizio.

Il Sole 24 Ore

  • Non la pensano, ovviamente, così a Home Restaurant Italia, l’associazione di categoria presieduta da Gaetano Campolo: «Questa sentenza rappresenta un importantissimo precedente e oltretutto è l’ennesima conferma per lo sviluppo del fenomeno del Social Eating sul territorio italiano. Grazie a Home Restaurant Hotel chiunque ha la possibilità di poter avviare un Home Restaurant, un’iniziativa privata che permette la condivisione della passione per la cucina, il territorio e le tradizioni». Non solo: Home Restaurant Italia richiama l’attenzione sulla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale del 12 Luglio 2019 del risultato della Conferenza Unificata Governo Regioni del 17 Aprile«che sembrerebbe così recepire quanto affermato con parere della Questura di Reggio Calabria del 1° febbraio 2019».

Author: Supporto HRH