Un’occasione social – anche in termini di social eating – da non perdere: a Milano apre i battenti la Settimana della Moda. 

Milano città europea, Milano città del business, Milano città della moda. La città più multitasking d’Italia – ossia la capitale carismatica – anche quest’anno indosserà il suo abito più bello e – incurante del Coronavirus, ma con le dovute precauzioni già messe in atto – ospiterà la Milano Fashion Week, in programma dal 18 al 24 febbraio. Si tratta di un Evento con la E maiuscola, di un appuntamento imperdibile non soltanto per le fashion victim, ma per tutti coloro che vogliono respirare un ambiente internazionale, beneficiando dell’energia positiva che la settimana della moda è in grado di sprigionare, come solo pochi altri eventi sanno fare. Sono tantissimi gli appuntamenti per gli addetti ai lavori – sono 56 le sfilate in programma, quasi 100 le presentazioni – ma sono anche tanti, tantissimi, gli appuntamenti per coloro che hanno solo voglia di divertirsi e di socializzare. In agenda, al momento, se ne contano 34 tra eventi dedicati all’arte, alla moda e alla cultura. Ma oltre a questi c’è molto di più: Milano è anche la capitale della sharing economy. 

Milano Fashion Week, non solo passerelle 

Sì, perché ricondurre la Milano Fashion Week solo alle sfilate sarebbe senza dubbio riduttivo. Come tutti gli eventi che si rispettano, molto della Milano Fashion Week si gioca “fuori salone”, per utilizzare un termine à la page. Dunque sfilate sì, ma non solo: tra mostre, eventi nell’evento, aperitivi, sono numerosi gli appuntamenti capaci di enfatizzare ancor di più l’importanza della settimana della moda. La maggior parte di questi appuntamenti si svolge nei luoghi più cool e più noti di Milano – Museo Poldi Pezzoli, La Permanente, via Tortona e dintorni – altri si svolgeranno in luoghi che al momento sono per molti inediti, ma pronti a diventare un simbolo della moda. 

Ma, come si diceva, la Milano Fashion Week può essere anche l’occasione per fare altro, per organizzare momenti di incontro e di socializzazione al di fuori dei momenti “istituzionali”. Dopo aver fatto una scorpacciata di fashion, è infatti più che comprensibile una certa voglia di evadere, di lasciare i locali griffati per una cena in compagnia in luogo nuovo, insolito, che poco ha a che fare con la Milano da bere. 

Social eating, due indirizzi da non perdereLo si diceva: Milano è anche il luogo in cui conoscere nuove forme di sharing economy. Pertanto, se si vuole affrontare diversamente la settimana della moda, se si vuole strizzare l’occhio alla sostenibilità, se si vuole anche evadere dalla frenetica Milano per rifugiarsi in un luogo di charme, vi segnaliamo due indirizzi da non perdere per una cena informale, gustosa, all’insegna del social eating. Il primo indirizzo da segnalare è quello dell’Home Restaurant “Stasera cucina Alberto”. Nato a Bologna, ma con origini siciliane, Alberto apre la sua casa adibita ad Home Restaurant per un’ottima cena, che nelle belle giornate può avvenire anche sulla sua terrazza. Se, invece, si ha voglia di fuggire dalla frenesia milanese – frenesia che durante la Milano Fashion Week raggiunge i massimi livelli – allora l’indirizzo da segnare è a Mortara, all’Home Restaurant “Spiedo”. Dove, in un vecchio fienile del 1640 adeguatamente riattato, si può degustare proprio il tipico spiedo Bresciano.

arance caramellate con cioccolata
Le arance homemade di Alberto
Home Restaurant Hotel

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Author: Emanuela