Il sodalizio tra uomo e cipolla dura da millenni; In cambio di poche cure, questo prezioso ortaggio si dona senza riserve con tutto il suo patrimonio di gusto e di benefici effetti sulla nostra salute. Per la sua forma sferica e gli anelli concentrici, gli antichi Egizi la ergevano a simbolo di vita eterna e la utilizzavano nei riti della sepoltura.
E si dice che le Piramidi siano state costruite da uomini che si alimentavano soprattutto di cipolle.
Mentre, per il suo valore gastronomico e terapeutico, nel Medioevo veniva utilizzata come moneta per transazioni di vario tipo.
Quanti tipi di cipolla conoscete?
Questo aspetto potrebbe riservarvi ancora delle sorprese!
Sembra che nella nostra Penisola se ne coltivino almeno cento varietà , proprio così, alcune veri e propri prodotti di nicchia, recuperati dall’ oblio grazie alla passione e all’ intuito di piccoli imprenditori locali.
Nei presidi Slow Food ne troviamo ben 10, e poi ci sono le Igp, le DOP e le Deco. Contandole tutte potremmo compiere un meraviglioso viaggio attraverso i luoghi più suggestivi di ogni regione.
E così la Rossa di Tropea, la Bianca di Barletta, la Dorata di Parma, la Bianca di Chioggia, la Borettana…e tutte le loro sorelle Made in Italy, dolcissime o via via più pungenti. Sono immancabili presenze di tutte le nostre preparazioni gastronomiche, dalle più semplici alle più sofisticate. Cruda e croccante o cotta e morbida, ma sempre profumata e saporita, rappresenta un alimento imprescindibile per la nostra salute e un tesoro da preservare con cura!
Marmellata di cipolle rosse calabresi
  • Ingredienti:
  • 1 kg di cipolle
  • 100 gr. di zucchero semolato
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 100 ml di vino bianco
  • 30 ml di cognac
  • 1 foglia di alloro
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Per preparare la marmellata di cipolle rosse iniziate con la pulizia delle cipolle: sbucciatele, lavatele, asciugatele e tagliatele a fette sottili utilizzando una mandolina.

Versate le cipolle affettate in una ciotola abbastanza capiente e aggiungete lo zucchero semolato, lo zucchero di canna, il vino, la foglia di alloro e il cognac.

Mescolate ed amalgamate bene tutti gli ingredienti, coprite la ciotola con la pellicola trasparente e lasciate macerare le cipolle per almeno 6 ore in un luogo fresco e asciutto, mescolando di tanto in tanto.
Vediamo che pian piano la cipolla rilascia l’acqua e lo zucchero si scioglie.

Trascorso il tempo necessario, le cipolle avranno assorbito gli aromi, eliminate la foglia di alloro versate le cipolle in un tegame, accendete il fuoco aggiungete il sale e fatele bollire a fuoco bassissimo per il tempo necessario affinché il tutto si addensi (ci vorranno circa 25-30 minuti).

A fine cottura vediamo che il liquido si è caramellato grazie allo zucchero, spegnete il fuoco e preparate i vasetti che devono essere puliti e sterilizzati.

Con l’aiuto di un mestolo versate la marmellata ancora calda nei vasetti di vetro, avendo cura di lasciare circa 1 centimetro di spazio dal bordo.

Chiudete e stringete bene i vasetti ermeticamente, i coperchi devono essere stretti abbastanza.
Prendete una pentola con dell’acqua calda, adagiate i vasetti (io ho usato la pentola a pressione) fatele bollire per almeno 15 minuti in modo che avviene la sterilizzazione e il sottovuoto.

Lasciate raffreddare i vasetti dentro l’acqua e una volta che saranno raffreddati datateli e poneteli in un luogo fresco e buio.Attendete almeno un mese prima di consumare la marmellata, ma se proprio non potete aspettare almeno dopo 2 settimane di riposo.

La marmellata di cipolle rosse calabresi è pronta da utilizzare per i vostri pranzi o cene.

Author: Gaetano