La nostra straordinaria storia e il nostro patrimonio culturale italiano sono un dono divino di cui dobbiamo ,ogni giorno di più, rendercene conto. Questo appurando che grandi responsabilità di futuro sono nelle nostre stesse mani. Il futuro di una nazione, come quello dei suoi figli, deve passare attraverso la nostra stessa cultura che va protetta, difesa e coltivata con amore ed essere messa a disposizione del mondo intero come risorsa accessibile atutti. Abbiamo un paese pieno di problemi e con tante lacune sociali, ma come possiamo combattere lo spettro di un futuro senza identità ,sempre più disperso nella massificazione dei simboli, in nome di una superficialità culturale sempre più sparsa e diffusa? La risposta sta nella nostra stessa essenza: la cura infatti siamo solo noi e la nostra coscienza. Dobbiamo continuare a esaltare le eccellenze e le unicità di questi territori italiani, rilanciando la nostra stessa passione e la voglia di fare che non deve mai affievolirsi. Il nostro obbiettivo fisso deve essere il turismo e l’accoglienza, mettendo in gioco tutte le nostre straordinarie risorse e tutta la potenza dei luoghi. La nostra ricchezza non sta nella tanto ostentata uguaglianza(in termini di “dinamiche sociali” e non, per carità, di diritti umani) che questa avvelenata globalizzazione sta creando; sta bensì nelle differenze, primo vettore e cuore pulsante di una delle principali necessità e istinti umani : la necessità dello scambio e quindi della condivisione.  E’ la nostra natura , la nostra geografia , a dirci chi siamo: una lingua di terra in mezzo al mediterraneo toccata, nel corso della storia umana, da centinaia di popoli e tradizioni differenti che ci hanno reso, in migliaia di anni, un gigantesco arcobaleno culturale variegato e sfaccettato. Lingue, dialetti, usi e costumi differenti da chilometro in chilometro, da regione a regione ,confermano tutta questa galassia culturale che ci rende unici e affascinanti agli occhi del mondo intero. E’ tutto questo che dobbiamo difendere per rilanciare a pieno la nostra economia e per avere il prospetto di un futuro roseo e sereno. Spetta solo a noi coniugare futuro e passato, tecnologia e culture, avanguardie e tradizioni. Siamo un unicum storico, dobbiamo prenderne atto, perché da grandi culture derivano grandi responsabilità e , questa volta, tale compito è tutto di noi Italiani.

Author: Gaetano